Concorso indetto dalla Banca d’Italia - “Inventiamo una banconota”
Anno scolastico 2017 - 2018

Come cielo e oceano, siamo acqua nell'acqua.
In un eterno movimento di energia, creata oggi in modo sostenibile e tenuta
in serbo domani per continuarne il ciclo.

banconota

Risparmiare, tenere in serbo, usare con parsimonia, conservare con gran riguardo: è questo il tema trattato dagli studenti dell’ITIS Faraday di Ostia, che ha come soggetto l’acqua, il suo ciclo, e la possibilità di pensarla come un bene tanto vitale quanto importante da preservare.
“Siamo acqua nell’acqua”: esseri viventi in un mondo che la utilizza come fondamentale bene di vita ma che spesso trascura il concetto di preservarla dallo spreco.

I ragazzi si sono interrogati su come il ciclo dell’acqua garantisca la vita del pianeta e su come si inneschino le dinamiche naturali, fino ad arrivare a trattare l’argomento dell’energia “pulita” scaturita dal movimento delle acque, del riuso di queste nelle attività umane, e della potenzialità di risparmio possibile già dalla piccola scala della vita quotidiana.

Il tema grafico è stato sviluppato, come da indicazioni di bando, attraverso la scelta e la graficizzazione di fondo policromo, elemento principale, filigrana, simbolo e valore nominale in modo coerente rispetto all’idea degli studenti di dare importanza all’ elemento in ogni sua sfaccettatura di indagine.

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Spiegazione delle parti grafiche:

Così il fondo prende il colore del mare profondo e blu, dove la vita animale contribuisce a bilanciare gli ecosistemi utili al pianeta, dove la terra si bagna e ne guadagna di salubrità, dove le maree concorrono al susseguirsi delle stagioni e dove i cicli dell'acqua possono espletarsi con naturalezza nonostante il sempre più diffuso inquinamento.

L'elemento principale è l'energia dell'acqua. La capacità dell'acqua di far scaturire energia pulita che potrebbe essere inserita in processi più giornalieri e più diffusi, che invece a tutt'oggi sono ancora demandati a fonti di energia inquinanti e ad esaurimento.
Basti pensare ai mezzi più semplici della vita odierna, che ormai sono di utilizzo comune, per pensare di rielaborare una nuova quotidianità nutrita da energie pulite e rinnovabili. Per questo la lampadina. Piena d'acqua. Di energia pulita e di possibilità di fare energia. Disegnata come si insegna a scuola attraverso le tecniche del disegno e delle costruzioni geometriche che non ci fanno mai perdere di vista il concetto che rappresentare bene qualcosa è il primo passo verso un'approfondita conoscenza della realtà.
La filigrana invece è essenzialmente inspirata all'importanza del ciclo dell'acqua per il mondo. Descrivendo il processo di vaporizzazione dell'acqua
che dalla terra, attraverso il calore del sole, sale verso l'atmosfera dove di condensa e scende nuovamente a “lavare” sotto forma di pioggia. Anche in
questo caso si è voluto schematizzare in modo semplice tutte le riflessioni
che gli studenti hanno fatto sul tema e quanto hanno voluto porre l'attenzione su voler a tutti i costi preservare dei meccanismi semplici e naturali per
garantire la vita e l'equilibrio del pianeta.

Il simbolo diviene così una parte della filigrana, ingrandita, schematizzata e trattata come concept che prende la parte superiore della barra demandata agli accessori della banconota e, in qualche modo, diventa marchio, riconoscimento, comunicazione immediata e disegno basilare dell'idea.

Infine il valore. Il valore non poteva che essere pari a 1. Per sottolineare l'importanza che ogni “goccia” singola diventa parte di un insieme importante, che ogni uomo può dare il suo contributo alla tutela di questo bene prezioso e vitale, che ogni passo avanti della scienza può aiutare l'intera umanità a pensare in modo alternativo e rispettoso all'utilizzo delle fonti idriche
collettive. E che ognuno debba essere coinvolto come parte integrante di un progetto di cura per il risparmio.

“RISE” è la parte letterale del valore ed è stata pensata come una voluta influenza di linguaggio straniero. L'inglese, ormai considerato il più diffuso, utile e universale per poter comunicare, ci restituisce un significato del termine “rice” che, al di fuori del piacevole suono fonetico della pronuncia, si addiceva al concetto con cui gli studenti volevano passasse il loro messaggio. Il verbo “to rise” può dare in ognuna delle sue accezioni, un contributo esplicativo alla banconota e un significato costruttivo del messaggio sotteso. Può significare “salire” o “crescere” o ancora aumentare”, “elevare” addirittura “insorgere” “ribellarsi”... in qualche modo, letto in una visione di interesse per la tutela, impegnarsi affinché tutto questo sia possibile, o quanto meno conosciuto e diffuso, sopratutto nelle giovani generazioni.

 

 ORARIO SEGRETERIA DIDATTICA

ALUNNI: Martedì e Giovedì dalle ore 12.50 alle 13.10

GENITORI: Lunedì e Giovedì dalle ore 8.30 alle 10.00
     Martedì dalle ore 15.00 alle 17.00

 

nuovo corso di studiobrunch s

 RomeCup 2018

Il FabLab dell'ITI Faraday ha partecipato con 4 team 2 explorer senior e due explorer junior. Rispettivamente ci siamo classificati 1' su 24 e 7' e 13' su 48.

In più grande successo di pubblico nella nostra area espositiva per i progetti realizzati nel FabLab.

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LINKguarda tutte le foto dell'evento

 

 

Cortometraggio Concorso EUROSCOLA

Gli alunni della nostra scuola che prendono parte al progetto di cittadinanza europea “Cammini dentro l’Europa” hanno realizzato un cortometraggio per promuovere il senso di appartenenza all’Unione Europea, in vista delle elezioni per il Parlamento UE del prossimo 2019. Eccolo per voi! Si trova sulla pagina FB ufficiale dell’Ufficio di informazione in Italia del Parlamento Europeo, insieme ai video delle altre scuole italiane che come noi saranno a breve nominate “Scuole ambasciatrici del Parlamento Europeo”. #EE2019 #camminidentroeuropa #itifaraday #faraday #europa

 

“Cammini dentro l’Europa – Studenti in viaggio alla scoperta di sé e dell’altro”

Cammino Siena – Bolsena

3 – 8 Aprile 2018

 SullaFrancigena min   

“Scendo al fiume quasi ogni giorno al solo scopo di sedermi e osservare.

Guardo il fiume da trent’anni, un tratto di acqua ripida e trasparente, ampio circa centodieci metri.

 Se c’è una cosa che ho imparato, è che ogni volta che mi siedo a guardare mi si rivela qualcosa che ancora non conosco”.

(Barry Lopez)

   

 

Il 3 Aprile mattina, zaini in spalla, finalmente si parte! Grazie al contributo di tanti amici, all’impegno della scuola e all’entusiasmo dei ragazzi, un gruppo di circa venti studenti del triennio si metteranno in viaggio per compiere a piedi il tratto di 130 km della via Francigena che unisce Siena a Bolsena, dentro uno dei territori più belli del nostro paese.

Il nostro primo sogno era stato Santiago de Compostela, ma i costi importanti legati soprattutto al viaggio in aereo ci hanno consigliato di collocare in Italia la nostra avventura, per permettere a tutti gli allievi che stanno partecipando a questa edizione del “Progetto Europa” di essere pronti ai nastri di partenza.

Siamo certi che anche questa proposta saprà mantenere intatti la forza e il significato che solo esperienze di questo tipo sanno regalare.

Cammineremo sulla Via Francigena, la storica strada che dal Medioevo conduce i pellegrini provenienti dal nord dell’Europa verso Roma. Anche questa via, così come il Cammino di Santiago, costituisce ancora oggi per tante persone un luogo di esplorazione di sé e del mondo, di incontro con gli altri, la natura, la storia, la bellezza.

Saranno cinque tappe per cinque giorni, esattamente come sarebbe stato a Santiago, dentro un contesto paesaggistico forse ancora più emozionante di quello della Galizia.

La data della partenza è ormai alle porte: il 3 Aprile mattina prenderemo il treno per Siena e all’indomani cominceremo a camminare verso Ponte d’Arbia, San Quirico d’Orcia, Radicofani, Acquapendente e Bolsena.

Fra le tante angolazioni da cui guardare questa avventura, citiamo anche quella della riscoperta di una certa sobrietà. La nostra società ci ha abituati a volere tutto, essere sempre connessi col mondo, non mancare mai di nulla, col rischio a volte di perderci fra le cose. Per chi cammina, invece, è la leggerezza a fare la differenza. Ci auguriamo di tornare tutti con una rinnovata passione per l’essenziale e la condivisione.

Non ci resta che salutarvi e darvi appuntamento al nostro ritorno. Le nostre gambe saranno in qualche modo le gambe di tutta la scuola. Una scuola che viaggia, che scopre e si scopre.

La creatività fa scuola

"Radici ed orizzonti d'Europa da Ventotene a Strasburgo passando per Lampedusa"

dopo aver ricevuto il primo premio nazionale associazione EIP (Ecole Instrument de Paix)

riceve un altro importante riconoscimento al concorso “La creatività fa scuola – Percorsi di legalità” a cura dell’Agenzia DireGiovani.it.

Roma 24 novembre 2017 – Si e’ tenuto stamattina all’istituto ‘G. Galilei’ di Roma ‘La creativita’ fa scuola’, il tradizionale appuntamento che l’agenzia di stampa Dire e il portale diregiovani.it organizzano per valorizzare il lavoro svolto durante l’anno scolastico da studenti, docenti e dirigenti scolastici.

Protagonisti dell’evento i vincitori dei vari concorsi, da ‘Giornalisti in erba’ ad ‘Educare alla non violenza’, da ‘Percorsi di legalita” a ‘La scuola per ricominciare’.

LINK sito dell'evento con video intervista a un nostro studente del progetto

La creatività fa scuola 1

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IL NOSTRO VIDEO VINCITORE DEL PREMIO


 

LA MEMORIA DEL FARADAY

Senza memoria non c’è futuro. E per non dimenticare l’orrore dell’Olocausto anche quest’anno Roma Capitale ha organizzato il “Viaggio della Memoria” nei campi di sterminio di Auschwitz e Birkenau" a cui ha partecipato il nostro Istituto portando una  rappresentanza dei nostri Studenti accompagnati dalla Professoressa E. Latini.

Polonia Latini

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