PTOF AS.2015-2018

ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE M. FARADAY

 

Piano Triennale dell'Offerta Formativa - a.a. s.s. 2015-2018

Screenshot 2018 07 15 at 09.54.37

 

Approvato in prima stesura dal Consiglio di Istituto nella seduta del 10 Febbraio 2016

 

Ptof - 2015-2018  pdf_ptof (1.080 Kb)

Indice


Premessa

  • Il presente Piano triennale dell’offerta formativa, relativo all’Istituto Tecnico Industriale di Stato “M. Faraday” di Roma, è elaborato ai sensi di quanto previsto dalla legge 13 luglio 2015, n. 107, recante la “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”;
  • il piano è stato elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal dirigente scolastico con proprio atto di indirizzo prot. 3455/p01/4 del 3 novembre 2015;
  • il piano ha ricevuto il parere favorevole del collegio dei docenti nella seduta del 13
    gennaio 2016;
  • il piano è stato approvato dal consiglio d’istituto nella seduta del 10 febbraio 2016;
  • il piano, dopo l’approvazione, è stato inviato all’USR competente per le verifiche di legge ed in particolare per accertarne la compatibilità con i limiti di organico assegnato;
  • il piano è pubblicato nel portale unico dei dati della scuola.

1. PRESENTAZIONE DELLA SCUOLA

Il territorio

Il territorio su cui insiste l’Istituto è compreso nel Municipio X (ex XIII) del Comune di Roma, appartiene al XXI Distretto Scolastico e presenta una compagine sostanzialmente unitaria che abbraccia la parte di litorale a nord e sud di Ostia, tra Fiumicino e Torvaianica, e il rispettivo entroterra, tutta situata all’esterno del G.R.A. e intensamente urbanizzata. Esso è articolato in numerosi quartieri sorti in tempi successivi e molto diversi tra loro: Acilia, Dragona, Dragoncello, San Francesco, Infernetto, Casal Palocco, Casal Bernocchi, Madonnetta, Longarina, Centro Giano, Campo Ascolano, oltre a Ostia e Ostia Antica. Si tratta di realtà caratterizzate da una esigua presenza di attività tecnico-industriali ad eccezione del polo aeroportuale di Fiumicino, delle aziende che gravitano intorno alle attività del Porto di Roma e dell’area artigianale di Dragona.
L’insediamento urbano si presenta in continua espansione, ma disomogeneo e discontinuo. Prevalentemente agricolo come vocazione, ha subito profonde trasformazioni a causa della massiccia urbanizzazione, per lo più spontanea, dell’entroterra. Il Municipio, a fronte di un’estensione molto vasta, ha un’alta densità abitativa e, in questi ultimi anni, la popolazione è progressivamente aumentata.
Per quanto riguarda la composizione della popolazione, prevalgono i giovani probabilmente per
la forte presenza degli immigrati, tra i quali sono numerosi quelli provenienti dai Paesi orientali
dell’Unione Europea, dal Nord Africa, dal Sud America, dalle Filippine e dallo Sri Lanka.

La storia

L’ ITIS “M. Faraday” inizia la sua attività nell’anno scolastico 1972-73 come succursale dell’ITIS Severi e acquisisce autonomia nell’anno 1975-76, unico Istituto Tecnico Industriale del vasto territorio in cui si trova.
Ai due iniziali indirizzi Elettrotecnica e Meccanica, negli anni Ottanta, si affianca quello di Informatica, mentre risale all’anno 2004-2005 l’introduzione della specializzazione di Costruzioni Aeronautiche – Progetto Ibis, naturale conclusione di un processo di rinnovamento e adattamento alle esigenze del territorio e alle mutate esigenze della società.
Si arricchiscono così per gli studenti le già molteplici possibilità di inserimento nel mondo del lavoro e, ferma restando la possibilità di accesso all’istruzione tecnica superiore e a qualsiasi facoltà universitaria, lo sbocco naturale dei corsi resta quello scientifico - tecnologico della facoltà di Ingegneria.
L’offerta formativa dell’Istituto si è ampliata con l’attivazione, nell’anno scolastico 1998-1999, dei corsi serali del Progetto Sirioattivati per gli studenti lavoratori. Anche tali corsi consentono il conseguimento del diploma di Perito elettrotecnico, informatico e meccanico. Dopo la recente chiusura di analoghi percorsi “Sirio” presso altri istituti, l’ITI Faraday è divenuto l’istituzione scolastica di riferimento per un territorio sempre più vasto.

La sede

La sede dei corsi antimeridiani e serali è situata sul litorale romano, Ostia, in Via Capo Sperone 52.
L’Istituto è collegato con i nuclei abitativi che si snodano lungo l’asse della via del Mare ed il centro di Ostia, grazie alla vicinanza alla stazione Lido Nord e alle fermate degli autobus ATAC. I collegamenti con l’area pontina, Fiumicino e le zone sviluppatesi lungo la via C. Colombo sono, invece, forniti da autobus ad orario fisso.

L’utenza

La scuola ha un bacino di utenza molto vasto, che comprende tutta Ostia e si estende a nord oltre il comune di Fiumicino, a sud fino a Torvaianica e, nell’entroterra, oltre Acilia fino a Vitinia. Rientrano nel medesimo bacino anche località appartenenti a comuni diversi (Fiumicino, Ardea, Pomezia, etc.) che godono di collegamenti pubblici, seppur non frequenti, con Ostia.
La complessità urbanistica dell’area rispecchia fedelmente la complessità sociale estremamente variegata: gli studenti, provenienti da un territorio così esteso, presentano caratteristiche disomogenee dal punto di vista socio-economico e culturale. Tale contesto determina esigenze articolate di accoglienza, richiede l’integrazione di situazioni culturali e sociali assai diverse ed esigeuna particolare cura nell’opera di promozione, integrazione e incremento del bagaglio culturale, talvolta essenziale, degli studenti.
I laboratori e le aule speciali
La sede è dotata dei seguenti spazi funzionali:
• Aula Magna
• Biblioteca
• 2 Palestre
• Campo sportivo polivalente
• Campo di calcetto in erba sintetica
• Campo di pallacanestro
• Laboratorio di Fisica
• Laboratorio di Chimica
• Laboratorio di Disegno Biennio
• Laboratorio di Disegno Meccanico
• Laboratorio di Macchine Elettriche
• Laboratorio musicale
• Laboratorio di TDP
• Laboratorio di Elettronica
• Laboratorio di Macchine Utensili e Macchine speciali
• Laboratorio Multimediale ECDL
• Laboratorio di Informatica
• Laboratorio di Sistemi Informatica
• Laboratorio Tecnologico
• Laboratorio di Macchine a fluido
• Laboratorio di Aerotecnica
• Laboratorio Linguistico
• Laboratorio FabLab
• Officina Saldature

Tutti i laboratori sono funzionali alle discipline che, nel curriculum, prevedono attività pratiche. I laboratorio multimediale, fornito di postazioni utilizzabili da alunni diversamente abili, e il laboratorio linguistico sono aperti all’utilizzo per tutte le attività curricolari ed extra curricolari che si possono avvalere delle risorse informatiche e multimediali.
Tutte le aule sono dotate di Lavagne Interattive Multimediali (LIM), videoproiettore e personal computer portatile al fine di consentire una didattica più moderna ed efficace.
Il collegamento alla rete telematica avviene tramite rete veloce ADSL mentre la rete wireless copre l’intero edificio.

Le strutture sportive

L’Istituto dispone di 2 palestre di m. 20 x 12, dotate di spalliere, quadro svedese e palco di salita.
In ognuna delle palestre può essere attivato un impianto di pallavolo regolamentare, un impianto completo di salto in alto e fino a sei campi di tennis da tavolo.
L’Istituto dispone inoltre di un impianto esterno in erba sintetica per la pratica del calcio a 5 e di un campo polivalente in gomma. Vi è altresì un impianto esterno di basket attualmente non utilizzabile per il cui ripristino è stata già interessata la provincia di Roma, proprietaria degli immobili scolastici.
La biblioteca
L’Istituto dispone di una biblioteca riccamente dotata che conta, globalmente, circa 7000 volumi, centinaia di documenti su supporto elettronico, adatti per lo studio di tutte le discipline, oltre a periodici e riviste in abbonamento. La biblioteca, oltre alla libera consultazione di libri, enciclopedie, ecc., offre altri servizi, come il prestito, la consulenza alla ricerca, la promozione della lettura, la ricerca di informazioni, spazi per gli studenti che, assistiti da un docente, possono svolgere attività alternative all’insegnamento della religione. E’, inoltre, attivo un servizio di prestito annuale dei testi in adozione per gli utenti bisognosi che ne facciano richiesta.
Un insegnante bibliotecario svolge il servizio a tempo pieno e perciò la struttura è a disposizione dell’utenza per l’intero orario scolastico antimeridiano e prevede anche aperture programmate in orario serale.

 

2. SCELTE STRATEGICHE DI FONDO

2.1 Finalità e obiettivi generali dell’Istituto

La finalità, la destinazione di scopo della scuola discende dal dettato costituzionale e in particolare dall’art. 34 che provvede a “garantire ai capaci e meritevoli anche se privi di mezzi” la possibilità di essere istruiti e dall’art. 3 che impegna la Repubblica a rimuovere “gli ostacoli che, di fatto, impediscono il pieno sviluppo della persona umana”. In tempi recenti, il Legislatore ha declinato tale diritto in termini di “successo formativo” (DPR 275/99) e “valorizzazione della persona”, sviluppo delle potenzialità personali nella garanzia dell’inclusività, della capitalizzazione delle competenze e di conseguenza della flessibilità personale e della occupabilità (EQF e Obiettivi 2020 in sede UE e obiettivi generali del processo formativo fissati dagli ordinamenti degli studi vigenti e perseguiti dalle Indicazioni Nazionali e Linee guida ).

Il successo formativo (DPR 275/99, art. 1), la valorizzazione della persona e lo sviluppo di tutte le potenzialità verso competenze trasversali coincidono, così, con gli scopi principali che la scuola si deve porre per ciascun soggetto in età evolutiva che le venga affidato.
Ciò è possibile solo a patto che la scuola si impegni in una costante ricerca che contribuisca a garantire fondamento scientifico alle azioni essenziali della sua progettualità. E quest’ultima non può non basarsi sull’esercizio strategico dell’autonomia organizzativa, fondamento funzionale dell’autonomia didattica collegata alla possibilità espansiva dell’offerta formativa, della progettazione del curricolo,della realizzazione di reti di scuole volte a ottimizzare le risorse comuni.
Da ultimo la L. 107/2015 ha rinnovato,riepilogandolo, il mandato della scuola ove, all’art.1,c.1, ne ribadisce il ruolo centraleper “...innalzare i livelli di istruzione e le competenze delle studentesse e degli studenti, rispettandone i tempi e gli stili di apprendimento, per contrastare le diseguaglianze socio-culturali e territoriali, per prevenire e recuperare l'abbandono e la dispersione scolastica, in coerenza con il profilo educativo, culturale e professionale dei diversi gradi di istruzione, per realizzare una scuola aperta, quale laboratorio permanente di ricerca, sperimentazione e innovazione didattica, di partecipazione e di educazione alla cittadinanza attiva, per garantire il diritto allo studio, le pari opportunità di successo formativo e di istruzione permanente dei cittadini”.

2.2 Mission e Vision

Da tutto ciò scaturisce l’impegno della comunità educante dell’ITI Faraday riassunto nel presente PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA (PTOF), una comunità che apprende e che pertanto si propone di promuovere e valorizzare l’apprendimento come un processo di dialogo continuo, attivo, e collaborativo tra docenti, studenti, staff, dirigente e genitori per migliorare la qualità della conoscenza e della vita nella scuola.
Dunque la missione dell’istituto, il motivo di tutte le azioni progettate e implementate, è che ciascuno studente raggiunga il successo favorendo un ambiente di rispetto, cura, creatività e promuovendo lo sviluppo sociale, emotivo, fisico di tutti e di ciascuno.
Infatti i docenti sono convinti che:
1) tutti gli studenti sono in grado di apprendere;
2) tutti gli studenti sono in grado di trarre vantaggio dalle occasioni formative;
3) le abilità connesse agli apprendimenti, le abilità sociali, e le life–skills meritano la stessa attenzione;
4) la scuola si relaziona con gli studenti, le famiglie, il territorio;
5) gli studenti devono essere stimolati e incoraggiati a vedere le connessioni tra ciò che di nuovo apprendono e quello che già conoscevano;
6) gli studenti apprendono meglio in un ambiente sicuro e di cura,che apprezza la diversità, la collaborazione e la sfida;
7) gli studenti maturano e crescono quando verso di loro si hanno elevate aspettative e si promuove la loro autostima.
L’impegno della comunità educante dell’ITI Faraday è di condividere tale missione declinandola in una propria e specifica missione.
La missione della scuola si può sintetizzare nel fatto che essa:
- considera se stessa una comunità che apprende, fondata su valori e aspettative semplici e condivisi in modo tale che gli studenti, i docenti e i genitori interagiscano in armonia per realizzare la finalità ultima di far sviluppare agli allievi le loro potenzialità;
- considera l’apprendimento una partnership fondata sul rispetto tra tutti gli attori coinvolti;
- aiuta gli studenti a sviluppare valori di cura e interesse reciproci invitandoli a riflettere sul fatto che le proprie azioni hanno effetto sugli altri.
- si impegna a
• consolidare la funzione della scuola come sede privilegiata della formazione della persona e del cittadino;
• promuovere comportamenti responsabili;
• favorire il benessere psico-fisico;
• sviluppare la disposizione ad un’armonica convivenza con gli altri attraverso l’educazione al confronto e al rispetto delle opinioni;
• promuovere la crescita educativa partendo dalla centralità della persona;
• valorizzare le diversità nel riconoscimento della dignità della persona e del pluralismo, prestando particolare attenzione all’inserimento degli alunni diversamente abili e con bisogni educativi speciali fra cui gli alunni extracomunitari;
• realizzare il diritto ad apprendere;
• sviluppare metodologie didattiche in grado di rispondere e anticipare i fabbisogni apprendimento e professionali degli studenti;
• favorire il successo formativo, anche attraverso la progettazione di percorsi personalizzati e flessibili;
• favorire l’orientamento degli studenti avvalendosi anche del supporto e della collaborazione di agenzie formative;
• rimotivare e riorientare gli alunni in difficoltà di apprendimento per renderli consapevoli delle personali attitudini ed inclinazioni.

2.3 L’impegno per l’inclusione (PAI)

La Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012, la circolare n.8 del 6 marzo 2013 e la nota del 22 novembre 2013 concorrono tutte a definire nuovi obiettivi per la Scuola italiana.
Operativamente, le indicazioni ministeriali hanno evidenziato la necessità, da parte di ogni istituzione scolastica, di elaborare un’ipotesi di Piano Annuale per l’Inclusività che faccia riferimento alle disabilità certificate, ai disturbi evolutivi specifici e/o DSA, allo svantaggio socio-economico e linguistico - culturale. E’ prevista, inoltre, la costituzione di un Gruppo di lavoro per l’Inclusione (GLI) che si occupa di tutte le azioni volte alla diffusione e all’attuazione di una cultura inclusiva, rapportandosi con docenti, famiglie e realtà presenti sul territorio come Centri Territoriali di supporto (CTS) e Centri Territoriali per l’Inclusione, (CTI) e/o altri enti e strutture impegnati in questo ambito.
In realtà, c’è molto altro al di là dei meri adempimenti burocratici. Si tratta di un cambiamento culturale realizzatosi attraverso approcci teorici e nuove prassi di lavoro educativo-didattiche. Ai presupposti della cultura dell’integrazione, già da anni attuata in Italia, si sono aggiunti nuovi concetti, fondamentali per la realizzazione di una vera cultura inclusiva. La diffusione a livello europeo dell’ICF (International classification of functioning, OMS, 2002) ha comportato un cambiamento semantico delle parole salute e disabilità: la prima non è assenza di malattia, ma piena realizzazione del proprio potenziale. La secondaè una condizione di salute derivata da un contesto sfavorevole e può essere una condizione transitoria, permanente, regressiva o progressiva. Dunque la persona è vista nella sua totalità e semmai si individuano le limitazioni del suo funzionamento e quanto l’ambiente sfavorevole influisca sulla sua partecipazione. Di conseguenza, agire sui contesti, rendendoli favorevoli agli specifici bisogni dei singoli, significa offrire ad ognuno la possibilità di esprimere al meglio le proprie risorse e potenzialità, al di là delle specifiche difficoltà.
In riferimento al contesto scolastico, la realizzazione dell’inclusione passa attraverso la creazione di un ambiente inclusivo: attento alla valorizzazione delle differenze individuali, alla gestione della classe nella sua interezza, dove i bisogni degli uni e degli altri possano confrontarsi e integrarsi. L’educazione inclusiva necessita della disponibilità ad accogliere la pluralità, dell’apertura alle diversificate esigenze formative di tutti, in cui le differenze siano realmente vissute come stimolo e comune arricchimento per l’intero contesto formativo. Si rende quindi necessario che tutti i protagonisti della comunità educante (docenti, famiglie, alunni, territorio) siano soggetti attivi e partecipanti, pensando diversamente le relazioni, i tempi, gli spazi, le prassi educativo-didattiche e gli strumenti usati.
I documenti ministeriali, dunque, individuano nella strategia inclusiva della scuola il modo per realizzare appieno il diritto all’apprendimento per tutti gli alunni, anche quelli in situazione di difficoltà e non certificati. La direttiva recita infatti cheogni alunno, con continuità o per determinati periodi, può manifestare bisogni educativi speciali per motivi fisici, biologici, fisiologici, psicologici, sociali. In tali casi il Consiglio di Classe, deve attivare un'adeguata e personalizzata risposta attraverso gli strumenti messi a disposizione dalla legge (Piano Didattico Personalizzato ed eventuali misure dispensative: p.e. nel caso di alunni di lingua diversa dall'Italiano). La nozione di BES utilizzata va intesa dunque, nell’ottica della scuola inclusiva e non implica alcuna forma di categorizzazione, semmai mette in evidenza la necessità della personalizzazione e dell’insegnare come ciascuno è in grado di apprendere, usando i propri talenti.
In conclusione, coerentemente con i numerosi pronunciamenti dell’Unesco e dell’UE ma anche con la Costituzione (articoli 3 e 34) e la normativa che disciplina l’autonomia scolastica (DPR 275 del 1999), l’obiettivo è che tutti gli alunni raggiungano il massimo livello di apprendimento e partecipazione sociale, valorizzando le differenze presenti nel gruppo classe: tutte le differenze, non solo quelle più visibili e marcate dell’alunno con un deficit o con un disturbo specifico. Le differenze, infatti, sono alla base dell’azione didattica inclusiva e, come tali, riguardano anche quelle negli stili di insegnamento dei docenti, oltre che di apprendimento degli alunni. Come gli insegnanti non insegnano tutti con lo stesso stile, così gli alunni non imparano tutti nello stesso modo.

 

3. PRIORITÀ, TRAGUARDI E OBIETTIVI

Il presente Piano parte dalle risultanze dell’autovalutazione d’istituto, così come contenuta nel Rapporto di Autovalutazione (RAV), presente sul portale Scuola in Chiaro del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, dove è reperibile all’indirizzo http://cercalatuascuola.istruzione.it/cercalatuascuola/istituti/RMTF350007/iti-m-faraday/.
In particolare, si rimanda al RAV per quanto riguarda l’analisi puntuale del contesto in cui opera l’istituto, l’inventario delle risorse materiali, finanziarie, strumentali ed umane di cui si avvale, gli esiti documentati degli apprendimenti degli studenti, la descrizione dei processi organizzativi e didattici messi in atto.
Si riprendono qui in forma esplicita, come punto di partenza per la redazione del Piano, gli elementi conclusivi del RAV e cioè: Priorità, Traguardi di lungo periodo, Obiettivi di breve periodo.
Per la massima trasparenza e condivisione, si ricorda che
- le priorità: sono gli obiettivi generali che la scuola si prefigge di realizzare nel lungo periodo attraverso l’azione di miglioramento e riguardano necessariamente gli esiti degli studenti;
- i traguardi: sono risultati previsti a lungo termine (3 anni). Essi articolano in forma osservabile e/o misurabile i contenuti delle priorità e costituiscono le mete verso cui la scuola tende nella sua azione di miglioramento;
- gli obiettivi di processo: rappresentano una definizione operativa delle attività su cui si intende agire concretamente per raggiungere le priorità strategiche individuate. Essi costituiscono degli obiettivi operativi da raggiungere nel breve periodo (1 anno) e riguardano una o più aree di processo.

3.1 Le priorità che l’Istituto si è assegnato per il prossimo triennio sono:

1) Risultati nelle prove standardizzate: migliorare i risultati in Italiano e Matematica, riducendo la variabilità degli esiti tra le classi parallele e aumentare il numero di allievi con livelli di apprendimento medio alti (4 e 5).
2) Competenze chiave e di cittadinanza: promuovere l'acquisizione di competenze di cittadinanza (sociali, civiche e personali).

3.2 I traguardi che l’Istituto si è assegnato in relazione alle priorità sono:
Rispetto alla priorità 1)
1.1. Ridurre la differenza in negativo rispetto a scuole con ESCS (contesto socio- economico e culturale) simile
1.2. Ridurre di almeno 3 punti percentuali il numero di alunni collocati nei livelli 1 e 2 delle prove rispetto a scuole con ESCS simile.
Rispetto alla priorità 2)
2.1. Migliorare la qualità del comportamento atteso e la relativa valutazione.

Le motivazioni della scelta effettuata sono le seguenti:
I risultati delle prove di rilevazione degli apprendimenti in Matematica e in Italiano sono al di sotto delle medie di riferimento e si riscontra una presenza elevata di alunni con livelli di apprendimento bassi (1 e 2).
Si rende, quindi, necessario individuare come obiettivi di lungo periodo il rafforzamento delle competenze di base in matematica e in italiano per un miglioramento dei risultati delle prove Invalsi e un aumento del numero di studenti con livelli di apprendimento medio alti (4 e 5).

In vista di un miglioramento del successo formativo, si rende necessario ricercare soluzioni alle problematiche individuali e di gruppo promuovendo l’integrazione e la valorizzazione della diversità in una logica inclusiva favorendo, nel contempo, l’acquisizione di competenze sociali e civiche. Queste ultime infatti è auspicabile che maturino negli studenti parallelamente ai loro esiti scolastici, anzi dove si creino condizioni e ambienti favorevoli di apprendimento non può che migliorare la relazione educativa tra pari e con i docenti.

3.3 Gli obiettivi di processo che l’Istituto ha scelto di perseguire in vista del raggiungimento deitraguardi sono connessi

- alla priorità 1 e 2

1. (area sviluppo e valorizzazione delle risorse umane) promuovere la formazione del personale per
- intervenire in maniera efficacia sul curricolo di Italiano e Matematica del biennio;
- innovare la metodologia didattica;
- implementare la didattica per competenze e laboratoriale;
- promuovere negli studenti la motivazione ad apprendere.
2. (area ambiente di apprendimento) modificare l’ambiente di apprendimento attraverso una didattica più coinvolgente e una maggiore cura della relazione educativa e tra pari.
3. (area orientamento strategico e organizzazione della scuola)
    3.1 potenziare i dipartimenti disciplinari al fine di progettare il curricolo disciplinare, trasversale e UDA ( unità di apprendimento) per l’acquisizione di competenze chiave e di      cittadinanza;
   3.2 garantire la continuità didattica delle cattedre di Italiano e Matematica almeno al biennio.

- alla priorità 1

4. (area curricolo, progettazione e valutazione) costruire un curricolo di Italiano e Matematica per il biennio coerente con il Quadro di riferimento predisposto dall’INVALSI.
5. (area inclusione e differenziazione) predisporre il riallineamento degli studenti con lacune riconducibili allo svantaggio linguistico o a carenze nelle competenze di base sebbene certificate alla conclusione del I ciclo.

- alla priorità 2

6. (area curricolo, progettazione e valutazione)
   6.1 redigere linee guida finalizzate ad una organica e corretta offerta di attività integrative nell’arco del quinquennio;
   6.2 redigere una scheda per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza
   6.3 progettare almeno un’UDA per anno di corso per l’acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza.
Le motivazioni della scelta effettuata sono le seguenti:

l'attività di formazione del personale docente è decisiva e strategica per

- promuovere la riflessione critica e la consapevolezza dell'importanza delle rilevazioni nazionali degli apprendimenti - prove INVALSI - come standard di riferimento non solo dal punto di vista quantitativo,pur considerando l’importanza degli indicatori e dei parametri con cui confrontarsi, ma piuttosto in vista dell’efficacia del processo di insegnamento - apprendimento, del raggiungimento da parte degli studenti di conoscenze, abilità e competenze spendibili anche in altri contesti della vita reale e in primis nel mondo della formazione superiore e del lavoro;

- comprendere che la scuola è il luogo privilegiato affinché gli studenti acquisiscano e accrescano, in una logica maturativa, competenze ritenute fondamentali per una piena e consapevole cittadinanza. L’educazione alla legalità e alla cittadinanza attiva e responsabile sono obiettivi trasversali e che devono essere perseguiti da tutte le discipline così come suggerito dalla Raccomandazione del 2006 del Parlamento e del Consiglio dell’UE (competenze chiave per l’apprendimento permanente) e recepito dal DM 139/2007 (competenze chiave di cittadinanza). Lo star bene con se stessi e con gli altri, dunque il benessere degli studenti, deve trovare nell’azione didattica quotidiana di tutte le discipline spazio per interventi non occasionali ma pianificati e misurabili.

Diventa quindi indispensabile coinvolgere l'intero corpo docente nell’acquisizione da parte degli studenti delle competenze disciplinari e trasversali e nella condivisione di criteri comuni di valutazione delle une (nel rispetto dei diversi statuti epistemologici) e delle altre.

 

4. PROPOSTE E PARERI PROVENIENTI DAL TERRITORIO E DALL’UTENZA

Non sono pervenute specifiche proposte dal territorio e dall’utenza (famiglie e studenti), tuttavia si possono fare le seguenti considerazioni:
- non si può prescindere da quanto emerso dal RAV (area 3.7: Integrazione con il territorio e
rapporti con le famiglie);
- tuttavia malgrado le criticità rilevate,sia riguardo ai rapporti col territorio,siariguardo alla
corresponsabilità educativa con i genitori per i molteplici motivi evidenziati(congiuntura economica sfavorevole, scarsa rispondenza delle risorse territorio alla mission dell’Istituto, tessuto sociale spesso deprivato e non solo dal punto di vista economico...), la vision dell’Istituto non può che andare nella direzione di soddisfare, qui e adesso, le esigenze formative individuate accrescendo e strutturando in modo strategico l’impegno da sempre profuso.

4.1 La rendicontazione sociale

Il processo avviato dal Dpr 80/2013 e dalla successiva Direttiva del MIUR n.11 del 2014 prevede che, dopo l’autovalutazione interna, l’implementazione e il monitoraggio delle azioni di miglioramento, la valutazione esterna, l’Istituzione scolastica sia in grado di rendicontare in maniera responsabile alla propria comunità di appartenenza il suo agire, le sue scelte e gli obiettivi raggiunti nell’ambito formativo.
L’esercizio di tale responsabilità (accountability) è fondamentale come pure qualsiasi altra azione di trasparenza condotta da un’istituzione pubblica o privata, poiché gli attori sociali (stakeholders) si relazionano sempre più criticamente con l’offerta di servizi e anzi contribuiscono a costruirla. Infatti essa innesca un vero e proprio circolo virtuoso tra informazione e condivisione. Se si pubblicizzano impegni assunti, azioni svolte e risultati conseguiti, non solo si dà conto dell’uso delle risorse (umane, materiali, finanziarie) di cui si dispone ma si esercita un impatto sul contesto sociale modificandolo e venendone modificati, come accade in tutti i sistemi complessi (Cfr. Direttiva sulla rendicontazione del 17/2/2006; Libro verde della Commissione europea del 2001).
Infatti una restituzione chiara e ricca consente ai vari attori una maggiore consapevolezza del quadro in cui si opera e con cui si interagisce nel suo insieme, aspetto indispensabile oltre che per motivi etico-professionali anche per favorire un deciso coinvolgimento da parte di tutti nelle procedure di miglioramento poste in essere dopo l'attenta analisi del contesto e dei bisogni formativi.
Dato che uno degli obiettivi di processo individuati è proprio la crescita delle competenze di cittadinanza degli studenti, sembra importante che proprio loro, in primis, vengano coinvolti dalla dinamica della restituzione sociale e dell’accountability. Se la scuola che frequentano si impegna a rendere conto del proprio operato, coerentemente e parimenti,da cittadini attivi e responsabili, dovranno fare altrettanto. Certo in primo luogo bisogna che gli studenti riconoscano che la scuola e il diritto all’istruzione sono un bene comune da tutelare; in secondo luogo devono comprendere quanto delle loro scelte etiche quotidiane incidano sul benessere individuale e della comunità. Infatti il bene comune va conosciuto perché sia difeso e tutelato e un triennio sembra un tempo congruo per perseguire il secondo dei traguardi che il nostro Istituto si è dato.

 

5. PIANO DI MIGLIORAMENTO E POTENZIAMENTO

Coerentemente con quanto emerso dal Rapporto di autovalutazione (RAV), con le priorità individuate, i conseguenti traguardi che si è deciso di perseguire nel lungo periodo (triennale) e gli obiettivi di processo selezionati per il prossimo anno scolastico, si presenta il Piano di miglioramento adottato.

 

Piano di miglioramento e potenziamento
 Obiettivo di Processo in via di attuazioneRisultati attesiIndicatori di monitoraggioModalità di rilevazione
 1  Promuovere la Formazione del personale  Condivisione e implementazione dei contenuti e delle metodologie apprese.  Ricadute nella prassi didattica  Questionari, focus group, workshop
 2  Modificare l’ambiente di apprendimento Introduzione di metodologie che promuovano un apprendimento significativo (in linea con il DPR. 88/2010, DM 57/20010, DM 4/2012) attraverso:
didattica per competenze, didattica
Miglioramento della relazione tra pari laboratoriale, cooperative learning,
peer education, team teaching.
 Livelli delle prestazioni degli studenti
Partecipazione all’attività didattica ed educativa
Attenzione e applicazione degli studenti;
Numero decrescente delle situazioni problematiche
 Compiti e verifiche per classi parallele
Questionari sul metodo di studio e la relazione educativa
Valutazione autentica attraverso prove esperte
Rilevazione delle sanzioni comminate
 3 Potenziare i dipartimenti disciplinari.
Garantire la continuità didattica delle cattedre di Italiano e
Matematica almeno al
biennio.

Progettare il curricolo disciplinare UDA (unità di apprendimento) trasversali per
l’acquisizione di competenze chiave e di
cittadinanza.
Ideare criteri e metodi di valutazione coerenti

 Adozione delle programmazioni e dei criteri di valutazione da parte dei singoli docenti  Somministrazione di almeno 3 prove annue che simulino quelle standardizzate
Elaborazione e somministrazione di prove esperte
Predisporre griglie di valutazione
 Recupero  Riallineare almeno al livello base di padronanza gli studenti che risultino carenti nelle competenze base comunicazione nella madre lingua e competenza matematica e di base in scienze e tecnologie.  Esito delle prove d’ingresso di Italiano e Matematica  Somministrazione alla fine di ogni quadrimestre di prove che simulino quelle standardizzate
 5  Curriculo  Costruire un curricolo di Italiano e Matematica per il biennio coerente con il Quadro di riferimento predisposto dall’INVALSI  Adozione a livello individuale  Produzione di documenti condivisi dal CdD
Simulazione delle prove Invalsi
 6  Curricolo, progettazione e valutazione  Redigere linee guida finalizzate ad una organica e corretta offerta di attività integrative nell’arco del quinquennio

Progettare almeno un’UDA per anno di corso per l’acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza
 Quadro di sintesi costantemente aggiornato sulle attività integrative svolte dalle classi


Implementazione dell’UDA su tematiche relative almeno alle seguenti competenze di cittadinanza: imparare a imparare, comunicare,collaborare e partecipare, agire in modo autonomo e responsabile (DM.139/2007)
 Valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza attraverso una scheda appositamente predisposta
Pubblicazione degli esiti e presentazione del lavoro all’assemblea studentesca e alla Città dei mestieri
         

 Pur nella consapevolezza che tutte le azioni previste possono avere effetti positivi e negativi, si ritiene opportuno qui ribadire che le fisiologiche lentezze e resistenze al nuovo di docenti e studenti, potranno ampiamente essere compensate dal

- rafforzamento dell’identità della comunità educante come una comunità che apprende;
- miglioramento degli apprendimenti;
- miglioramento delle relazioni tra tutti gli attori ma in primis tra docenti e studenti da un lato e tra pari per quanto riguarda gli allievi.

Le azioni individuate ,infatti, sono strettamente connesse con gli obiettivi previsti dalla L.107,art 1, c. 7 e in particolare con gli obiettivi formativi prioritari alle lettere

a) valorizzazione epotenziamento delle competenze linguistiche (...);
b) potenziamento delle competenze matematico–logiche e scientifiche;
c) sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica;
d) sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al rispetto della legalità(...);
e) potenziamento delle metodologie laboratoriali;

 

5.1 Gli obiettivi di processo del PdM

1. Formazione del personale
2. Modificare gli ambienti di apprendimento
3. Potenziare i dipartimenti disciplinari
4. Recupero
5. Curricolo

1. Formazione del personale

Descrizione
Dal punto 1.4 del Rav, risorse professionali, emerge che la maggior parte dei docenti è stabile e a tempo indeterminato e per l’83,9% di età superiore ai 45 anni. Si tratta potenzialmente di un elemento di forza, perché viene garantita stabilità e continuità dell’azione didattica ma si associa a una marcata resistenza all’innovazione metodologica, da un lato, e a un dichiarato turn over proprio nelle materie (Italiano e Matematica), oggetto di rilevazione nelle prove standardizzate. La formazione per lo sviluppo del personale è funzionale a entrambe le priorità individuate nel Rav e riportate nel cap.2.
La formazione prevedrà approcci diversi da integrare, tenendo conto che si tratta di un Collegio docenti attivo in un Istituto Tecnico del settore tecnologico.
- tradizionali: corsi di aggiornamento, conferenze, lezioni;
- innovativi: lavori per piccolo gruppo, tecniche d’aula (studi di caso, simulazioni, esercitazioni), e-learning puro o blended e infine attività di ricerca azione
- social-tecnologici: informalnetworking, webinar e videoconferenze

La proposta formativa verterà su quanto previsto già dalle Linee guida del 2010 e del 2012 e in particolare si concentrerà sui seguenti argomenti:
- la didattica laboratoriale e per competenze (disciplinari e trasversali) per un apprendimentosignificativo degli studenti e una valutazione autentica per conseguire le competenze disciplinari e trasversali (chiave e di cittadinanza);
- la valutazione, l’autovalutazione e la valutazione esterna. L’importanza delle prove standardizzate;
- il curricolo e la didattica dell’Italiano e della Matematica alla luce delle competenze rilevate dalle prove Invalsi (cfr. quadro di riferimento) e in particolare, per Italiano, la padronanza linguistica attraverso la competenza di lettura e le conoscenze e competenze grammaticali; per Matematica le quattro competenze di base relative a Numeri, Spazio e figure, relazioni e funzioni, dati e previsioni;
- la didattica inclusiva e la motivazione ad apprendere degli studenti a partire dalla conoscenza dei diversi stili cognitivi e di apprendimento, la promozione delle competenze metacognitive, del senso di auto efficacia e di autostima.

Le risorse

Saranno utilizzate risorse esterne/interne per fornire ai docenti sicuri ma essenziali ed efficaci quadri di riferimento in ordine alle questioni epistemologiche, pedagogiche, metodologiche e docimologiche sopra richiamate. Possibilmente si organizzeranno incontri in rete con le scuole del territorio. Le risorse interne saranno utilizzate per tipologie diverse di formazione: autoformazione, peer education, cooperative learning.

Il monitoraggio

Sarà costante e di tipo formale e informale. Tutte le sedi collegiali saranno occasione di confronto per verificare, attraverso appositi questionari di rilevazione predisposti dal Nucleo di valutazione, la ricaduta positiva nella prassi didattica sia a livello degli esiti, sia del comportamento degli studenti.

I tempi

Il mese di febbraio, anche in coincidenza con la settimana didattica alternativa sarà dedicato prioritariamente alle attività formative frontali e in presenza. Successivamente e fino alla fine di aprile, con cadenza quindicinale, sia i responsabili dei dipartimenti umanistico e scientifico, sia i segretari con funzione di coordinatore monitoreranno l’attività didattica e gli ambienti di apprendimento in primis delle classi del biennio, attraverso le schede di rilevazione predisposte dal nucleo di valutazione. Lo scopo è verificare che il processo della valutazione, in primis formativa, dia un riscontro positivo delle azioni poste in essere.

2. Modificare gli ambienti di apprendimento

Descrizione
L’obiettivo è strettamente connesso a entrambe le priorità individuate. L’area 3.2 del RAV ha messo in evidenza la criticità dell’ambiente di apprendimento non solo e non tanto per ladimensione materiale e organizzativa, quanto per quella didattica e relazionale.
Per il miglioramento degli esiti, da un lato, e del benessere degli studenti, dall’altro, risulta necessario adottare un nuovo paradigma per la progettazione di ambienti significativi in cui le procedure didattiche e le dinamiche relazionali coinvolgano attivamente lo studente nella costruzione della propria esperienza di apprendimento. Secondo il principio costruttivista del learning by doing l’apprendimento è un processo attivo perché richiede una partecipazione concreta dell’allievo nella costruzione della sua conoscenza, in contesti significativi. Se l’apprendimento è significativo, trasforma le conoscenze in competenze e rende autonomi gli studenti (competenza dell’imparare a imparare) perché trasforma le strutture cognitive del soggetto permettendo l’integrazione delle nuove informazioni con quelle già possedute e di usarle in contesti diversi, anche della vita reale, sviluppando problem solving, pensiero critico e di metacognizione.

Costituiscono articolazioni dell’obiettivo di processo individuato:
- il favorire l’acquisizione salda profonda, e dunque significativa, di conoscenze e abilità;
- il promuovere lo sviluppo degli atteggiamenti implicati da ciascuna competenza, potenziando i rispettivi processi cognitivi e metacognitivi ;
- l’offrire occasioni per attivare le risorse in modo integrato: risoluzione di problemi, ideazione di progetti, realizzazione di prodotti...

Dunque verrà introdotta in maniera sistematica la didattica per competenze e laboratoriale attraverso metodologie diverse come
- la lezione partecipata
- l’apprendimento cooperativo
- il reciprocal teaching
- la metodica della coommunity of learners
- il peer tutoring
- il team teaching

D’altro canto è ineludibile che i “nativi digitali” di Prensky necessitino anche dell’introduzione costante e non episodica delle nuove tecnologie nell’ambito del processo di insegnamento – apprendimento e per questo, oltre all’arricchimento di strutture e risorse materiali come connessioni WIFI, LIM, pc, nella quotidiana prassi didattica dovrà trovare spazio la specifica competenza digitale acquisita anche in modo informale o non formale dagli studenti.

Non da ultimo risulta fondamentale migliorare la qualità della relazione educativa tra discenti e docenti, come pure tra i pari. Questo si auspica incida sulla priorità 2 e il rispettivo traguardo individuato. Molteplici iniziative possono concorrere come già accade (sportello psicologico, alternanza-scuola lavoro, la pratica sportiva) ma, più di tutto, risulta decisiva la motivazione ad apprendere e a partecipare al progetto comune della comunità che apprende dei docenti e degli studenti.

Risorse

Le risorse sono principalmente quelle interne del personale docente chiamato a rinnovare l’impegno verso la propria missione educativa. Importante il supporto delle psicologhe già attive presso l’Istituto e la collaborazione con la Asl Roma D.

Monitoraggio

Il monitoraggio da parte dei singoli Cdc prenderà in considerazione come indicatori, i livelli delle prestazioni degli studenti; la loro partecipazione all’attività didattica ed educativa; l’attenzione e applicazione profuse e infine il numero, si auspica decrescente, delle situazioni problematiche. Tra gli strumenti di rilevazione ci si avvarrà di compiti e verifiche per classi parallele, questionari sul metodo di studio e la relazione educativa, la valutazione autentica attraverso prove esperte, la rilevazione delle sanzioni comminate.

Tempi

Tutto l’anno scolastico in corso.

 

3. Potenziare i dipartimenti disciplinari

Descrizione:
L’obiettivo di processo considerato riguarda l‘organizzazione efficace delle risorse umane e nella fattispecie dei dipartimenti disciplinari, articolazione funzionale e progettuale del Collegio dei Docenti per

- una revisione del curricolo di Italiano e Matematica del biennio, in modo che sia coerente con il quadro di riferimento delle due discipline, predisposto dall’INVALSI. La riprogettazione del curricolo è trasversale a più discipline dato che le competenze da accertare sono di base riguardando la comprensione del testo, la padronanza linguistica, le procedure del calcolo,le figure geometriche, la risoluzione di problemi e l’analisi e interpretazione di dati;
- la progettazione, realizzazione e valutazione di almeno un’UDA ( unità di apprendimento) e relativa prova di valutazione, per l’acquisizione di competenze chiave e di cittadinanza. In particolare ci si concentrerà sulle prime 5 (cfr. allegato DM 139/2007): imparare a imparare, progettare, comunicare, collaborare e partecipare, agire in modo autonomo e responsabile.

Risorse

Le risorse sono quelle interne del personale docente nell’ambito delle 40 ore previste dall’art.28 del CCNL 2007.

Monitoraggio

Adozione delle programmazioni e dei criteri di valutazione individuati, da parte dei singoli docenti. In particolare si concorderanno conoscenze, abilità e competenze da raggiungere come pure le modalità di verifica e valutazione. Almeno tre volte in un anno saranno somministrate alle classi parallele prove che simulano quelle standardizzate e verranno sperimentate modalità di valutazione come le prove esperte.

Tempi

Tutto l’anno scolastico in corso.

4. Recupero

Descrizione
Riallineare almeno al livello base di padronanza, gli studenti del biennio, che risultino carenti nelle competenze comunicazione nella madre lingua e competenza matematica e di base in scienze e tecnologie.

Risorse

Docenti interni che, in orario curricolare, utilizzino pratiche come il team teaching per creare gruppi di livello delle diverse classi parallele.

Monitoraggio

Somministrazione di una prova alla fine di ogni quadrimestre.

Tempi

Tutto l’anno scolastico in corso.

 

6. IL CURRICOLO DELL’ISTITUTO E LA CENTRALITÀ DELLO STUDENTE

Coerentemente con quanto previsto dal Profilo Culturale,Educativo e Professionale dello studente ( allegato al DPR 88/2010) , il percorso scolastico dell’allievo che frequenta l’istituto si compone di due aree complementari, entrambe fondamentali:

- L’area degli insegnamenti di istruzione generale, comuni a tutti gli indirizzi.

Essi contribuiscono a fornire agli studenti una solida preparazione di base che si delinea attraverso lo sviluppo delle competenze incluse nei quattro assi culturali che caratterizzano l’obbligo di istruzione.

- L’area degli insegnamenti di indirizzo.

Essi mirano a far acquisire agli studenti competenze specifiche del percorso di studi intrapreso, spendibili i vari contesti della vita lavorativa e produttiva.

Il Profilo si esprime in termini di risultati di apprendimento riferibili a competenze che lo studente deve maturare al termine del suo percorso di studi, sia trasversali, sia specifiche dell’indirizzo scelto.

 

6.1 L’istituto e l’obbligo di istruzione

L’elevamento dell’obbligo di istruzione a dieci anni intende favorire il pieno sviluppo della persona nella costruzione del sé, di corrette e significative relazioni con gli altri e di una positiva interazione con la realtà naturale e sociale.
L’obbligo di istruzione è, quindi, uno strumento in più per un maggiore impegno ad educare (e non solo ad istruire) i giovani. E’ rappresentato dalle competenze derivate dai saperi indispensabili - pochi ed essenziali - contenuti nello stesso decreto istitutivo(DM 139/2007) e riconducibili ai quattro assi culturali (asse dei linguaggi,matematico,scientifico- tecnologico, storico-sociale) e dalle competenze chiave di cittadinanza desunte dalla Raccomandazione dell’UE del 2006.
Circa le competenze disciplinari si rinvia ai singoli curricola disciplinari elaborati dai rispettivi Dipartimenti.
Riguardo alle otto competenze chiavedi cittadinanza, traversali, che tutti gli studenti devono acquisire a 16 anni, esse sono necessarie per la costruzione e il pieno sviluppo della loro persona, per le corrette e significative relazioni con gli altri e per la positiva interazione con la realtà naturale e sociale. Esse sono:

I. Imparare ad imparare: organizzare il proprio apprendimento, individuando, scegliendo ed utilizzando varie fonti e varie modalità di informazione e di formazione (formale, non formale ed informale), anche in funzione dei tempi disponibili, delle proprie strategie e del proprio metodo di studio e di lavoro.
II. Progettare: elaborare e realizzare progetti riguardanti lo sviluppo delle proprie attività di studio e di lavoro, utilizzando le conoscenze apprese per stabilire obiettivi significativi e realistici e le relative priorità, valutando i vincoli e le possibilità esistenti, definendo strategie di azione e verificando i risultati raggiunti.
III. Comunicare
-  comprendere messaggi di genere diverso (quotidiano, letterario, tecnico, scientifico) e di complessità diversa, trasmessi utilizzando linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico, simbolico, ecc.) mediante diversi supporti (cartacei, informatici e multimediali)
- rappresentare eventi, fenomeni, principi, concetti, norme, procedure, atteggiamenti, stati d’animo, emozioni, ecc. utilizzando linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico, simbolico, ecc.) e diverse conoscenze disciplinari, mediante diversi supporti (cartacei, informatici e multimediali).
IV. Collaborare e partecipare: interagire in gruppo, comprendendo i diversi punti di vista, valorizzando le proprie e le altrui capacità, gestendo la conflittualità, contribuendo all’apprendimento comune ed alla realizzazione delle attività collettive, nel riconoscimento dei diritti fondamentali degli altri.
V. Agire in modo autonomo e responsabile: sapersi inserire in modo attivo e consapevole nella vita sociale e far valere al suo interno i propri diritti e bisogni riconoscendo al contempo quelli altrui, le opportunità comuni, i limiti, le regole, le responsabilità.
VI. Risolvere problemi: affrontare situazioni problematiche costruendo e verificando ipotesi, individuando le fonti e le risorse adeguate, raccogliendo e valutando i dati, proponendo soluzioni utilizzando, secondo il tipo di problema, contenuti e metodi delle diverse discipline.
VII. Individuare collegamenti e relazioni: individuare e rappresentare, elaborando argomentazioni coerenti, collegamenti e relazioni tra fenomeni, eventi e concetti diversi, anche appartenenti a diversi ambiti disciplinari, e lontani nello spazio e nel tempo, cogliendone la natura sistemica, individuando analogie e differenze, coerenze ed incoerenze, cause ed effetti e la loro natura probabilistica.
VIII. Acquisire ed interpretare l’informazione: acquisire ed interpretare criticamente l'informazione ricevuta nei diversi ambiti ed attraverso diversi strumenti comunicativi, valutandone l’attendibilità e l’utilità, distinguendo fatti e opinioni.
Gli alunni possono acquisire le competenze chiave di cittadinanza attraverso le conoscenze e le abilità riferite alle competenze di base riconducibili agli assi culturali alla luce dei quali le singole programmazioni disciplinari sono predisposte dai Docenti.

6.2 L’apporto delle Linee guida

Le Linee guida per il passaggio al nuovo ordinamento degli Istituti tecnici ( Direttiva del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca n. 57 del 2010 e n. 4 del 2012) accompagnano e indirizzano i processi di innovazione e di sperimentazione che devono essere realizzati autonomamente dalle singole scuole.
Il contesto culturale e normativo è in primis quello dell’Unione Europea con le sue numerose indicazioni in merito a istruzione e formazione (a cui anche le 8 competenze si ispirano) e apprendimento permanente.
Sono presenti anche riferimenti alle norme sul diritto-dovere fino al 18° anno di età, per sottolineare il carattere non conclusivo dell’obbligo, nonché agli ordinamenti scolastici e agli obblighi di servizio del personale stabiliti contrattualmente.
Viene ribadito il ruolo degli organi collegiali e in particolare dei dipartimenti nella formulazione di modalità di lavoro che enfatizzano l’interazione disciplinare, l’apprendimento per competenze, l’utilizzazione di flessibilità curricolari e organizzative.
Attraverso attività di orientamento e di recupero, anche alla luce dell’O.M. 92/2007 , si evince l’obiettivo di fondo: quello dell’esercizio della cittadinanza attiva da parte dei giovani.
Di qui gli strumenti da declinare sinergicamente: la centralità del giovane, l’orientamento, il coinvolgimento delle famiglie, la programmazione didattica ed educativa e infine il monitoraggio dei risultati, la personalizzazione dei percorsi,il sostegno, il recupero.
Per tal motivo, per quella che il documento definisce scuola dell’innovazione, risulta ineludibile conoscere e valorizzare gli stili di apprendimento degli studenti, ribadire l’impegno all’inclusione attraverso percorsi individualizzati e personalizzati, realizzare una didattica per competenze per un apprendimento significativo e una valutazione autentica, curare l’’ambiente di apprendimento e mettere a sistema la didattica laboratoriale per tutte le discipline, rendere autonomi gli studenti nell’apprendimento e nella realizzazione di progetti facendo acquisire loro competenze metacognitive.
Tuttavia il cambiamento in atto, come anche nelle previsioni della L 107, comma 124 del Piano di Miglioramento presentato in precedenza,presuppone la formazione dei docenti rivolta a un apprendimento per competenze da parte deglialunni. Di qui l’importanza dell’autonomia scolastica nel cui ambito, come anche ribadito dalla L. 107/2015, suscitare una discussione e un lavoro collegiale su una nuova prospettiva educativa, metodologie interdisciplinari, interazione tra conoscenze e abilità, raggiungimento di competenze e continuità con gli altri cicli.
In questa nuova prospettiva il percorso biennale nel nostro Istituto,acquista un carattere assolutamente orientativo: la valutazione, infatti, dovrebbe incentivare la prosecuzione degli studi più che confermare il termine di un percorso obbligatorio.
I modelli di valutazione e di certificazione di riferimento sono iframework dell’Unione Europea (EQF), le pratiche valutative dell’OCSE e di altri organismi internazionali, le certificazioni dei percorsi sperimentali stato-regioni, i format di descrizione di competenze del Ministero del Lavoro.

6.3 Indirizzi e quadri orari

Il riordino degli Istituti tecnici, in vigore dall’a.s. 2010-2011 ( cfr. DPR 88/2010, Direttiva M 57/ 2010, Direttiva M. 4/2012 e Direttiva M. 69/2012 ) ha modificato l’articolazione dell’offerta formativa dell’ Istituto. La struttura didattica, si articola in:

  • un primo biennio
  • un secondo biennio
  • un ultimo anno.

Gli indirizzi, fin dal primo anno, sono:

  • Meccanica, meccatronica ed energia (articolazione Meccanica e meccatronica)
  • Trasporti e logistica (articolazione Costruzione del mezzo)
  • Elettronica ed elettrotecnica (articolazione Elettrotecnica)
  • Informatica e telecomunicazioni (articolazione Informatica)

Primo biennio

Accanto all’area generale, fin dal primo biennio sono presenti discipline di indirizzo in funzione orientativa che concorrono a far acquisire agli studenti i risultati di apprendimento dell’obbligo di istruzione ( DM 139/2007). Le discipline di indirizzo si sviluppano successivamente nel triennio con approfondimenti specialistici che accompagneranno gli studenti nella scelta di studio e professionale.
Obiettivo prioritario del primo biennio è consolidare, riorganizzare e accrescere le competenze acquisite nel primo ciclo. Infatti fin dal primo anno iniziano le attività di laboratorio che costituiscono l’aspetto fondamentale di sintesi operativa delle conoscenze e delle abilità, perché divengano competenze spendibili anche in altre situazioni di apprendimento oltre che nella vita reale. Il percorso formativo del biennio consente all'allievo di conoscere le proprie attitudini per orientarsi.
Lo studente, per accedere al biennio successivo, dovrà avere raggiunto, almeno al livello base le competenze in relazione ai quattro assi culturali strategici (linguaggi, matematico, scientifico- tecnologico, storico-sociale)

  • saper utilizzare lo strumento linguistico in maniera da gestire in modo appropriato le proprie conoscenze nelle varie discipline;
  • saper utilizzare gli strumenti matematici di base;
  • saper utilizzare le lingue straniere per comunicare in modo semplice, efficace ed appropriato;
  • saper analizzare un problema pratico di Fisica o Chimica dimostrando di saper riconoscere l’applicabilità delle principali leggi ed aver acquisito manualità laboratoriale;
  • saper utilizzare le tecniche di base del disegno; 
  • avere sufficiente padronanza degli strumenti informatici di base.

Il conseguimento di dette competenze è oggetto di certificazione da parte dell’Istituto, come prescritto dal DM n.9 dd.27/01/2010.

 

QUADRO ORARIO PRIMO BIENNIO
 Discipline I Anno II Anno
 Scienze motorie e sportive  2  2
 Relig. Cattolica/Mat. alternativa  1  1
 Lingua e Lett. Italiana  4  4
 Lingua Inglese  3  3
 Storia  2  2
 Matematica  4  4
 Diritto ed economia  2
 Scienze integrate: Scienze della terra  2  /
 Scienze integrate: Scienze della terra e biologia  /  2
 Scienze integrate: Fisica  3 (1)  3 (1)
 Scienze integrate: Chimica  3 (1)  3 (1)
 Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica  3 (1)  3 (1)
 Tecnologie Informatiche  3 (2)  /
 Scienze e tecnologie applicate  /  3
 Geografia economica  /  1
 Totale ore settimanali  32 (5)  33 (3)
 Le ore tra parentesi sono di compresenza in laboratorio.    

 

Secondo biennio e ultimo anno

Al termine del corso di studi lo studente deve
Relativamente alle conoscenze

  • avere conoscenza dei contenuti degli insegnamenti di istruzione generale e di indirizzo.

Relativamente alle abilità:

  • saper usare linguaggi settoriali
  • saper parlare e comprendere una lingua straniera
  • saper leggere, interpretare e usare fonti documentarie
  • saper argomentare in modo autonomo e fondato
  • saper usare modelli logico-matematici

Infine, rispetto alle competenze:

  • padronanza linguistico-espressiva in L1. L2 e, dove previsto, L3
  • competenze logico-deduttive e logico-interpretative
  • astrazione ed elaborazione
  • autovalutazione e metacognizione
  • autonomia,flessibilità e di adattamento al cambiamento
  • risoluzione di problemi e conclusione di progetti autonomi e di gruppo (team-working)
  • stabilire collegamenti pluridisciplinari

 

Indirizzo Informatica e Telecomunicazioni

Articolazione “Informatica”

Il diplomato dell’Indirizzo Informatica e Telecomunicazioni:

  • ha competenze specifiche nel campo dei sistemi informatici, dell’elaborazione dell’informazione, delle applicazioni e tecnologie Web, delle reti e degli apparati di comunicazione;
  • ha competenze e conoscenze che, per l’articolazione informatica, si rivolgono all’analisi, progettazione, installazione e gestione di sistemi informatici, basi di dati, reti di sistemi di elaborazione, sistemi multimediali e apparati;
  • ha competenze orientate alla gestione del ciclo di vita delle applicazioni che possono rivolgersi al software: gestionale – orientato ai servizi – per i sistemi dedicati “incorporati”;
  • collabora nella gestione di progetti, operando nel quadro di normative nazionali e internazionali, concernenti la sicurezza in tutte le sue accezioni e la protezione delle informazioni (“privacy”).

È in grado di:

  • collaborare, nell’ambito delle normative vigenti, ai fini della sicurezza sul lavoro e della tutela ambientale e di intervenire nel miglioramento della qualità dei prodotti e nell’organizzazione produttiva delle imprese;
  • collaborare alla pianificazione delle attività di produzione dei sistemi, comunicando e interagendo efficacemente, sia nella forma scritta che orale;
  • esercitare, in contesti di lavoro caratterizzati prevalentemente da una gestione in team, un approccio razionale, concettuale e analitico, orientato al raggiungimento dell’obiettivo, nell’analisi e nella realizzazione delle soluzioni;
  • utilizzare a livello avanzato la lingua inglese per interloquire in un ambito professionale caratterizzato da forte internazionalizzazione;
  • definire specifiche tecniche, utilizzare e redigere manuali d’uso.

In particolare, con riferimento a specifici settori di impiego e nel rispetto delle relative normative tecniche, viene approfondita nell’articolazione “Informatica” l’analisi, la comparazione e la progettazione di dispositivi e strumenti informatici e lo sviluppo delle applicazioni informatiche.
A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato nell’indirizzo “Informatica e Telecomunicazioni” consegue i risultati di apprendimento di seguito specificati in termini di competenze.

  • Scegliere dispositivi e strumenti in base alle loro caratteristiche funzionali.
  • Descrivere e comparare il funzionamento di dispositivi e strumenti elettronici e di telecomunicazione.
  • Gestire progetti secondo le procedure e gli standard previsti dai sistemi aziendali di gestione della qualità e della sicurezza.
  • Gestire processi produttivi correlati a funzioni aziendali.
  • Configurare, installare e gestire sistemi di elaborazione dati e reti. Sviluppare applicazioni informatiche per reti locali o servizi a distanza.

Per quanto riguarda gli sbocchi professionali il diplomato dell’indirizzo Informatica e Telecomunicazioni, oltre che accedere alla formazione tecnica superiore e universitaria, può trovare impiego in aziende o studi di progettazione nel settore dell'informatica; in imprese specializzate in forniture, installazione, manutenzione di servizi nel settore elettronico, informatico e delle telecomunicazioni; nei servizi informatici della Pubblica Amministrazione e delle Forze Armate ed esercitare la libera professione.

 

QUADRO ORARIO

INDIRIZZO “Informatica e telecomunicazioni”

Articolazione Informatica secondo biennio e ultimo anno
 Discipline III Anno IV Anno V Anno
 Lingua e letteratura italiana  4  4  4
 Storia  2  2  2
 Lingua inglese  3  3  3
 Matematica e complementi  4  4  3
 Educazione fisica  2  2  2
 Religione  1  1  1
 Gestione progetto, organizzazione d’impresa  /  3
 Sistemi e reti  4 (2)  4 (2)  4 (2)
 Tecnologia e progettazione di sistemi informatici e di telecomunicazione  3 (1)  3 (2)  4 (2)
 Informatica  6 (3)  6 (3)  6 (4)
 Telecomunicazioni  3 (2)  3 (2)  /
 Totale ore settimanali  32 (8)  32 (9)  32 (10)
 Le ore tra parentesi sono di compresenza in laboratorio.      

 

Indirizzo Elettronica ed Elettrotecnica

Articolazione “Elettrotecnica”

 

Il Diplomato in “Elettronica ed Elettrotecnica”:

  • ha competenze specifiche nel campo dei materiali e delle tecnologie costruttive dei sistemi elettrici, elettronici e delle macchine elettriche, della generazione, elaborazione e trasmissione dei segnali elettrici ed elettronici, dei sistemi per la generazione, conversione e trasporto dell’energia elettrica e dei relativi impianti di distribuzione;
  • nei contesti produttivi d’interesse, collabora nella progettazione, costruzione e collaudo di sistemi elettrici ed elettronici, di impianti elettrici e sistemi di automazione.

È grado di:

  • operare nell’organizzazione dei servizi e nell’esercizio di sistemi elettrici ed elettronici complessi;
  • sviluppare e utilizzare sistemi di acquisizione dati, dispositivi, circuiti, apparecchi e apparati elettronici;
  • utilizzare le tecniche di controllo e interfaccia mediante software dedicato;
  • integrare conoscenze di elettrotecnica, di elettronica e di informatica per intervenire nell’automazione industriale e nel controllo dei processi produttivi, rispetto ai quali è in grado di contribuire all’innovazione e all’adeguamento tecnologico delle imprese relativamente alle tipologie di produzione;
  • intervenire nei processi di conversione dell’energia elettrica, anche di fonti alternative, e del loro controllo, per ottimizzare il consumo energetico e adeguare gli impianti e i dispositivi alle normative sulla sicurezza;
  • nell’ambito delle normative vigenti, collaborare al mantenimento della sicurezza sul lavoro e nella tutela ambientale, contribuendo al miglioramento della qualità dei prodotti e dell’organizzazione produttiva delle aziende.

In particolare, sempre con riferimento a specifici settori di impiego e nel rispetto delle relative normative tecniche, viene approfondita nell’articolazione “Elettrotecnica” la progettazione, realizzazione e gestione di impianti elettrici civili e industriali.
A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato nell’indirizzo “Elettronica ed Elettrotecnica” consegue i risultati di apprendimento di seguito specificati in termini di competenze.

  • Applicare nello studio e nella progettazione di impianti e di apparecchiature elettriche ed elettroniche i procedimenti dell’elettrotecnica e dell’elettronica.
  • Utilizzare la strumentazione di laboratorio e di settore e applicare i metodi di misura per effettuare verifiche, controlli e collaudi.
  • Analizzare tipologie e caratteristiche tecniche delle macchine elettriche e delle apparecchiature elettroniche, con riferimento ai criteri di scelta per la loro utilizzazione e interfacciamento.
  • Gestire progetti.
  • Gestire processi produttivi correlati a funzioni aziendali.
  • Utilizzare linguaggi di programmazione, di diversi livelli, riferiti ad ambiti specifici di applicazione.
  • Analizzare il funzionamento, progettare e implementare sistemi automatici.

Per quanto riguarda gli sbocchi professionali il diplomato dell’indirizzo Elettronica ed Elettrotecnica, oltre che accedere alla formazione tecnica superiore e universitaria, può trovare impiego in aziende che si occupano di assistenza tecnica, installazione di impianti automatizzati, manutenzione di impianti; in uffici tecnici delle Pubbliche Amministrazioni; può esercitare la libera professione e il ruolo di responsabile nel settore della sicurezza.

 

QUADRO ORARIO

“Elettrotecnica ed Elettronica” 

Articolazione Elettrotecnica secondo biennio e ultimo anno
 Discipline III Anno IV Anno V Anno
 Lingua e letteratura italiana  4  4  4
 Storia  2  2  2
 Lingua inglese  3  3  3
 Matematica e complementi  4  4  3
 Educazione fisica  2  2  2
 Religione  1  1  1
 Tecnologia e progettazione di sistemi elettrici ed elettronici 5 (2)   5 (3)  6 (4)
 Elettrotecnica ed elettronica  7 (4)  6 (3)  6 (3)
 Sistemi automatici  4 (2)  5 (3)  5 (3)
 Totale ore settimanali  32 (8)  32 (9)  32 (10)
 Le ore tra parentesi sono di compresenza in laboratorio.      

 

Indirizzo Trasporti e Logistica

Articolazione“Costruzione del mezzo”

 

Il Diplomato in “Trasporti e Logistica”:

  • ha competenze tecniche specifiche e metodi di lavoro funzionali allo svolgimento delle attività inerenti la progettazione, la realizzazione, il mantenimento in efficienza dei mezzi e degli impianti relativi, nonché l’organizzazione di servizi logistici;
  • opera nell’ambito dell’area Logistica, nel campo delle infrastrutture, delle modalità di gestione del traffico e relativa assistenza, delle procedure di spostamento e trasporto, della gestione dell’impresa di trasporti e della logistica nelle sue diverse componenti: corrieri, vettori, operatori di nodo e intermediari logistici;
  • possiede una cultura sistemica ed è in grado di attivarsi in ciascuno dei segmenti operativi del settore in cui è orientato e di quelli collaterali.

E’ in grado di:

  • integrare le conoscenze fondamentali relative alle tipologie, strutture e componenti dei mezzi, allo scopo di garantire il mantenimento delle condizioni di esercizio richieste dalle norme vigenti in materia di trasporto;
  • intervenire autonomamente nel controllo, nelle regolazioni e riparazioni dei sistemi di bordo;
  • collaborare nella pianificazione e nell’organizzazione dei servizi;
  • applicare le tecnologie per l’ammodernamento dei processi produttivi, rispetto ai quali è in grado di contribuire all’innovazione e all’adeguamento tecnologico e organizzativo dell’impresa;
  • agire, relativamente alle tipologie di intervento, nell’applicazione delle normative nazionali, comunitarie ed internazionali per la sicurezza dei mezzi, del trasporto delle merci, dei servizi e del lavoro;
  • collaborare nella valutazione di impatto ambientale, nella salvaguardia dell’ambiente e nell’utilizzazione razionale dell’energia.

L’articolazione “Costruzione del mezzo” riguarda la costruzione e la manutenzione del mezzo: aereo, navale e terrestre e l’acquisizione delle professionalità nel campo delle certificazioni d'idoneità all’impiego dei mezzi medesimi.
A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato consegue i risultati di apprendimento di seguito specificati in termini di competenze.

  •  Identificare, descrivere e comparare tipologie e funzioni dei vari mezzi e sistemi di trasporto.
  •  Gestire il funzionamento di uno specifico mezzo di trasporto e intervenire nelle fasi di progettazione, costruzione e manutenzione dei suoi diversi componenti.
  •  Mantenere in efficienza il mezzo di trasporto e gli impianti relativi.
  •  Gestire e mantenere in efficienza i sistemi, gli strumenti e le attrezzature per il carico e lo scarico dei passeggeri e delle merci, anche in situazioni di emergenza.
  •  Gestire la riparazione dei diversi apparati del mezzo pianificandone il controllo e la regolazione.
  •  Valutare l’impatto ambientale per un corretto uso delle risorse e delle tecnologie.
  •  Gestire le attività affidate seguendo le procedure del sistema qualità, nel rispetto delle normative di sicurezza.

Per quanto riguarda gli sbocchi professionali il diplomato dell’indirizzo Trasporti e Logistica, oltre che accedere alla formazione tecnica superiore e universitaria, può trovare impiego in settori quali: collaborazioni in aziende di trasporto e di import-export; strutture commerciali con competenze di organizzazione del trasporto e nelle spedizioni di merci e passeggeri; costruzione, collaudi e manutenzione di aerei; ufficiale dell’Aeronautica Militare; tecnico di manutenzione e linea con il conseguimento della Licenza AML (Aircraft MaintenanceLicence).

 

QUADRO ORARIO INDIRIZZO

“Trasporti e logistica”

 

Articolazione Costruzione del mezzo secondo biennio e ultimo anno
 Discipline III Anno IV Anno V Anno
 Lingua e letteratura italiana  4  4  4
 Storia  2  2  2
 Lingua inglese  3  3  3
 Matematica e complementi  4  4  3
 Educazione fisica  2  2  2
 Religione  1  1  1
 Diritto ed Economia  2  2
 Elettrotecnica, elettronica ed automazione  3 (2)  3 (2)  3 (2)
 Struttura, costruzione, sistemi ed impianti del mezzo  5 (3)  5 (3)  8 (5)
 Meccanica, macchine e sistemi propulsivi  3 (2)  3 (2)  4 (3)
 Logistica  3 (1)  3 (2)  /
 Totale ore settimanali  32 (8)  32 (9)  32 (10)
 Le ore tra parentesi sono di compresenza in laboratorio.      

 

 Indirizzo Meccanica Meccatronica ed Energia

Articolazione “Meccanica e Meccatronica”

Il Diplomato in Meccanica, Meccatronica ed Energia:

  • ha competenze specifiche nel campo dei materiali, nella loro scelta, nei loro trattamenti e lavorazioni; inoltre, ha competenze sulle macchine e sui dispositivi utilizzati nelle industrie manifatturiere, agrarie, dei trasporti e dei servizi nei diversi contesti economici.
  • nelle attività produttive d’interesse, egli collabora nella progettazione, costruzione e collaudo dei dispositivi e dei prodotti, nella realizzazione dei relativi processi produttivi; interviene nella manutenzione ordinaria e nell’esercizio di sistemi meccanici ed elettromeccanici complessi; è in grado di dimensionare, installare e gestire semplici impianti industriali.

E' in grado di:

  • integrare le conoscenze di meccanica, di elettrotecnica, elettronica e dei sistemi informatici dedicati con le nozioni di base di fisica e chimica, economia e organizzazione; interviene nell’automazione industriale e nel controllo e conduzione dei processi, rispetto ai quali è in grado di contribuire all’innovazione, all’adeguamento tecnologico e organizzativo delle imprese, per il miglioramento della qualità ed economicità dei prodotti; elabora cicli di lavorazione, analizzandone e valutandone i costi;
  • intervenire, relativamente alle tipologie di produzione, nei processi di conversione, gestione ed utilizzo dell’energia e del loro controllo, per ottimizzare il consumo energetico nel rispetto delle normative sulla tutela dell’ambiente;
  • agire autonomamente, nell’ambito delle normative vigenti, ai fini della sicurezza sul lavoro e della tutela ambientale;
  • pianificare la produzione e la certificazione degli apparati progettati, documentando il lavoro svolto, valutando i risultati conseguiti, redigendo istruzioni tecniche e manuali d’uso.

Nell’articolazione “Meccanica e meccatronica” sono approfondite, nei diversi contesti produttivi, le tematiche generali connesse alla progettazione, realizzazione e gestione di apparati e sistemi e alla relativa organizzazione del lavoro.
A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato nell’indirizzo “Meccanica, Meccatronica ed Energia” consegue i risultati di apprendimento di seguito specificati in termini di competenze:

  • Individuare le proprietà dei materiali in relazione all’impiego, ai processi produttivi e ai trattamenti.
  • Misurare, elaborare e valutare grandezze e caratteristiche tecniche con opportuna strumentazione.
  • Organizzare il processo produttivo contribuendo a definire le modalità di realizzazione, di controllo e collaudo del prodotto.
  • Documentare e seguire i processi di industrializzazione.
  • Progettare strutture, apparati e sistemi, applicando anche modelli matematici, e analizzarne le risposte alle sollecitazioni meccaniche, termiche, elettriche e di altra natura.
  • Progettare, assemblare, collaudare e predisporre la manutenzione di componenti, di macchine e di sistemi termotecnici di varia natura.
  • Organizzare e gestire processi di manutenzione per i principali apparati dei sistemi di trasporto, nel rispetto delle relative procedure.
  • Definire, classificare e programmare sistemi di automazione integrata e robotica applicata ai processi produttivi.
  • Gestire ed innovare processi correlati a funzioni aziendali.
  • Gestire progetti secondo le procedure e gli standard previsti dai sistemi aziendali della qualità e della sicurezza.

Per quanto riguarda gli sbocchi professionali il diplomato in Meccanica Meccatronica ed Energia, oltre che accedere alla formazione tecnica superiore e universitaria, può trovare impiego in aziende industriali e artigianali che si occupano di: installazione e manutenzione di impianti di riscaldamento, condizionamento, robotica, ascensoristica, domotica; meccanica dell’auto; sicurezza nei luoghi di lavoro e tutela dell’ambiente; può svolgere la funzione di disegnatore progettista industriale mediante l’utilizzo del CAD.

QUADRO ORARIO INDIRIZZO

“Meccanica, meccatronica ed energia”

 

Articolazione Meccanica e Meccatronica secondo biennio e ultimo anno
 Discipline III Anno IV Anno V Anno
 Lingua e letteratura italiana  4  4  4
 Storia  2  2  2
 Lingua inglese  3  3  3
 Matematica e complementi  4  4  3
 Educazione fisica  2  2  2
 Religione  1  1  1
 Meccanica, macchine ed energia 4 (1)   4 (2)  4 (2)
 Sistemi e automazione  4 (1)  3 (1)  3 (1)
 Tecnologie meccaniche di processo e prodotto  5 (4)  5 (4)  5 (4)
 Disegno, progettazione e organizzazione industriale  3 (2)  4 (2)  5 (3)
 Totale ore settimanali  32 (8)  32 (9)  32 (10)
 Le ore tra parentesi sono di compresenza in laboratorio.      

 

CORSO SERALE – PROGETTO SIRIO

Nella sede di via Capo Sperone è anche attivo da diversi anni un corso serale–progetto Sirio destinato a giovani ed adulti lavoratori che desiderano riprendere gli studi.
Il progetto SIRIO è nato per adeguare il sistema dell’istruzione ai cambiamenti determinatisi nella società contemporanea e dare risposte flessibili ai bisogni di utenze particolari come coloro che intendono rientrare nel sistema formativo. Tra le sue caratteristiche troviamo, infatti, la riduzione dell’orario settimanale delle lezioni, il riconoscimento di specifici crediti formativi, il tutoring, le metodologie didattiche tendenti a valorizzare le esperienze culturali e professionali degli studenti.

Finalità

Il progetto SIRIO si propone di:

  • dare una qualifica ai giovani e agli adulti privi di professionalità, per i quali la licenza media non costituisce più una garanzia a tutela dell’emarginazione culturale e/o lavorativa;
  • consentire la riconversione professionale di adulti già inseriti in ambito lavorativo che vogliano o debbano ripensare la propria identità e il proprio sviluppo professionale.

L’idea-forza di questo progetto consiste nell’offrire all’utenza un percorso flessibile che valorizzi l’esperienza di cui sono portatori, inserendola in un contesto culturale e professionale strutturato.

Criteri metodologici

Facendo ricorso a strategie di apprendimento individualizzate e differenziate, l’azione didattica tende a valorizzare le esperienze umane, culturali e professionali degli studenti in tutte le situazioni formative in cui ciò sia possibile e a motivare gli allievi alla partecipazione e allo studio.

Crediti formativi

Agli studenti vengono attribuiti dei crediti che costituiscono il riconoscimento delle competenze possedute e acquisite in seguito all’acquisizione di apprendimenti formali, non formali e informali:

  • studi compiuti e certificati da titoli di istituti statali o legalmente riconosciuti o da enti di formazione operanti sul territorio (crediti formali);
  • esperienze maturate in ambito lavorativo o studi personali coerenti con l’indirizzo di studi (crediti non formali).

Nel caso in cui i crediti riconosciuti non siano coerenti con la classe e l’indirizzo prescelto, gli studenti dovranno sostenere un colloquio di idoneità per l’ammissione al corso.

Valutazione

Le prestazioni nelle varie discipline vengono monitorate nel corso dell’anno misurando tutti gli obiettivi fissati dal Consiglio di classe, formativi (comuni a tutte le discipline) e disciplinari (caratteristici di ogni materia).
Le valutazioni periodiche utilizzano il voto unico per tutte le discipline.

Caratteristiche dei corsi

Specializzazioni attivate: Triennio di Meccanica e Meccatronica, Informatica ed Elettrotecnica:

TRIENNIO RIENTRI FORMATIVI

QUADRO ORARIO INDIRIZZO

 

Meccanica e Meccatronica
 Discipline III Anno IV Anno V Anno
 Lingua e letteratura italiana  3  3  3
 Storia  2  2  2
 Lingua inglese  2  2  2
 Matematica e complementi  3  3  3
 Meccanica, macchine ed energia  3  3  3 (1)
 Sistemi e automazione  3 (1)  3 (1)  2 (1)
 Tecnologie meccaniche di processo e prodotto  3 (3)  4 (3)  4 (3)
 Disegno, progettazione e organizzazione industriale  3 (2)  3 (2)  3 (2)
 Totale ore settimanali  22 (6)  23 (6)  22 (7)
 Le ore tra parentesi sono di compresenza in laboratorio.       

 

TRIENNIO RIENTRI FORMATIVI

QUADRO ORARIO INDIRIZZO

 

Informatica
 Discipline III Anno IV Anno V Anno
 Lingua e letteratura italiana  3  3  4
 Storia  2  2  1
 Lingua inglese  2  2  2
 Matematica e complementi  3  3  3
 Sistemi e Reti  3 (1)  3 (1)  3 (1)
 Tecnologie e Progettazione di Sistemi Informatici e di Telecomunicazioni  2 (1)  2 (1)  3 (2)
 Informatica  5 (3)  6 (3)  4 (3)
 Gestione Progetto, Gestione d’Impresa  2 (1)  2 (1)  2 (1)
 Totale ore settimanali  22 (6)  23 (6)  22 (7)
 Le ore tra parentesi sono di compresenza in laboratorio.       

 

TRIENNIO RIENTRI FORMATIVI

QUADRO ORARIO INDIRIZZO 

 

Elettrotecnica
 Discipline III Anno IV Anno V Anno
 Lingua e letteratura italiana  3  3  3
 Storia  2  2  2
 Lingua inglese  2  2  2
 Matematica e complementi  3  3  3
 Tecnologie e Progettazione di Sistemi Elettrici ed Elettronici  4 (2)  4 (2)  4 (3)
 Elettrotecnica e Elettronica  4 (2)  5 (2)  5 (2)
 Sistemi Automatici  4 (2)  4 (2)  3 (2)
 Totale ore settimanali  22 (6)  23 (6)  22 (7)
 Le ore tra parentesi sono di compresenza in laboratorio.       

 

7. PROGETTUALITÀ

7.1 Offerta formativa

Il Collegio dei Docenti dell’ITI “M. Faraday” formula, per il corrente anno scolastico, un progetto unico di Istituto, nel quale andranno ad articolarsi le singole attività quali aspetti parziali finalizzati ad un unico obiettivo, così tradotto:

“Per una formazione consapevole ed efficace”.

Scopo delle attività è dare spessore all'impegno formativo dell’Istituto, arricchendo ed integrando i processi di insegnamento ordinari e dare alla scuola un rapporto con il territorio più articolato e di più ampio respiro, non solo come istituzione scolastica, ma come centro di cultura e di servizi.

Obiettivi prioritari (c. 7 l. 107/15)

Nel progettare il Piano Triennale dell’Offerta Formativa l’istituto stabilisce come prioritari i seguenti obiettivi formativi (l. 107/15 c. 7):

  1. valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche;
  2. potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche;
  3. sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica attraverso la valorizzazione dell’educazione interculturale della pace, il rispetto delle differenze e il dialogo tra le culture, il sostegno dell’assunzione di responsabilità nonché della solidarietà e della cura dei beni comuni e della consapevolezza dei diritti e dei doveri, potenziamento delle conoscenze in materia giuridica ed economico-finanziaria e di educazione all’auto- imprenditorialità;
  4. sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al rispetto della legalità, della sostenibilità ambientale, dei beni paesaggistici, del patrimonio e delle attività culturali;
  5. potenziamento delle discipline motorie e sviluppo di comportamenti ispirati ad uno stile di vita sano;
  6. sviluppo delle competenze digitali ;
  7. potenziamento delle metodologie e delle attività di laboratorio;
  8. prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione e del
    bullismo, anche informatico; potenziamento dell’inclusione scolastica e del diritto allo
    studio degli alunni con bisogni educativi speciali;
  9. valorizzazione della scuola come comunità attiva, aperta al territorio;
  10. incremento dell’alternanza scuola-lavoro;
  11. definizione di un sistema di orientamento.

Attività e progetti

Nell’ambito dei settori privilegiati dalle scelte del Collegio va a collocarsi lo svolgimento delle seguenti attività e/o progetti:

  • orientamento in ingresso, in uscita e promozione dell’istituto(obiettivi 9 e 11)
    (Atto di indirizzo priorità politiche del Miur per l'anno 2016) Priorità politica 9 – ORIENTAMENTO
    Orientamento come politica attiva, disegnata e attuata in sinergia tra scuola, università e mondo del lavoro. Percorsi di orientamento nel corso della scuola secondaria, come antidoto alla dispersione e al "fuori-corso")

All’attività è stata dedicata una funzione strumentale la quale coordinerà i docenti della Commissione Orientamento che contatteranno le scuole Medie nella fase di orientamento in entrata. Questi docenti, sia delle discipline base che specialistiche, garantiranno la massima valenza comunicativa con i Docenti delle Scuole medie, gli allievi delle medesime e le loro famiglie. L’attività prevede anche la possibilità di far conoscere la nostra istituzione scolastica con l’iniziativa “OPEN DAY”.
L’orientamento in uscita prevede contatti con le Università (specificatamente le tre Università romane) per le proposte relative alle facoltà universitarie e per lo svolgimento di test orientativi di ingresso presso le medesime e con ASL, MIUR, ecc. per tutti gli aspetti riguardanti l’ingresso nel mondo del lavoro.

accoglienza fase 1 e fase 2 (obiettivi 4 e 8)

La FASE 1 si propone di accompagnare i nuovi iscritti nella fase di avvio del nuovo percorso didattico favorendo un approccio corretto e positivo alla nuova realtà scolastica. La fase di accoglienza ha anche lo scopo di favorire la conoscenza dell’ambiente scolastico, della prassi e delle regole previste all’interno dell’Istituto.
Nella FASE 2 tutte le classi saranno coinvolte in un programma di visite guidate prevalentemente nella città di Roma in quanto interagire con l'ambiente studiato favorisce la conoscenza diretta di luoghi, attività e beni appartenenti al patrimonio artistico e culturale e nel contempo promuove processi di socializzazione e di autonomia degli allievi.

interventi di recupero (obiettivi 1,2 e 8)

L’attività prevede la disponibilità pomeridiana di docenti delle discipline base curricolari per tutte le classi e di quelle specifiche di indirizzo per i trienni di specializzazione, secondo le indicazioni fornite dal Collegio.

riallineamento (obiettivi 1,2 e 8)

L’attività si svolge in attività antimeridiana e consiste nel fornire gli elementi, in termini di conoscenze e abilità, considerati pregiudiziale indispensabile per un proficuo approccio al curricolo istituzionale in particolar modo di Italiano e Matematica nelle classi del biennio e per il conseguimento delle relative competenze .

materia alternativa alla religione (obiettivi 3 e 4)

In rispetto degli articoli 3 e 7 della Costituzione italiana a tutti gli alunni che non si avvalgono dell'insegnamento della Religione Cattolica è garantita pari dignità di trattamento e di attenzione. Affinché le attività alternative alla Religione Cattolica non si riducano a semplici attività di approfondimento delle varie discipline, ma si costituiscano come parte integrante del curricolo scolastico viene predisposto un progetto educativo unitario, teso a sviluppare una cultura della cittadinanza, il riconoscimento dei diritti, con particolare riferimento al tema della "diversità". La scelta del tema deriva dalla consapevolezza dell'importanza sul piano formativo di un'educazione interculturale, basata sulla capacità di rilanciare il valore della diversità. Il problema della discriminazione di individui che hanno determinate caratteristiche fisiche o culturali investe la politica e la società e ci costringe quotidianamente ad una risposta.

progetto “certificazione Cambridge” (obiettivi 1 e 9)

L’Istituto garantisce corsi di preparazione, aperti anche al territorio, per il potenziamento della lingua inglese e per superare gli esami per la certificazione internazionale Cambridge. Si attiveranno alcuni corsi di preparazione agli esami per la certificazione KET, PET e FCE.

progetto “centro sportivo” (obiettivo 5)

I docenti di Educazione Fisica confermano la costituzione del Centro Sportivo Scolastico con lo scopo di coinvolgere tutti gli alunni che chiedono di farne parte in attività sportive previste e programmate dal Ministero dell'Istruzione.
Seguendo le linee guida fornite dal MIUR, l’Istituto si candida a partecipare a gare nella varie discipline; e’ prevista la preparazione ai Campionati Studenteschi attraverso la programmazione di allenamenti bisettimanali e trisettimanali, spesso organizzati e svolti in sinergia tra i vari insegnanti.
Sono interessate all’attività varie discipline interne (corsa campestre, atletica leggera su pista, pallavolo, pallacanestro, calcio a cinque, etc.) ed esterne (tiro a segno, tiro dinamico sportivo, scacchi, attività in ambiente naturale).
Per le attività di cui sopra, quando possibile, sono previste le seguenti fasi:

  • Campionati d’Istituto
  • Campionati interscolastici
  • Campionati Intercircoscrizionali.
  • Campionati Provinciali.
  • Campionati Regionali.

Si svolgeranno, inoltre, partite e meeting amichevoli, in preparazione alle competizioni fondamentali per i Campionati studenteschi.

progetto “educazione al voto” (obiettivo 3)

Nell’ambito dell’omonimo progetto di istituto, obiettivo dell’attività è pianificare quanto relativo alle elezioni scolastiche, rendendone protagonisti gli allievi, sui quali viene effettuato un intervento di guida nella progettazione delle fasi democratiche che accompagnano le elezioni per i vari organismi rappresentativi.

progetto “Ecdl” (obiettivi 6 e 9)

Questa attività vuole offrire un’opportunità di formazione sulle competenze informatiche di base, attraverso la programmazione di corsi di preparazione al conseguimento della certificazione riconosciuta in ambito europeo.
Sono previsti i corsi di preparazione e quanto di pertinenza allo svolgimento degli esami per la patente europea del computer, nel rispetto di quanto richiesto da AICA.
L’offerta è aperta al territorio oltre che agli allievi ed al personale della Scuola.

progetto “palestra dell’innovazione-FabLab” (obiettivi 3, 7, 8 e 9)

La palestra dell’innovazione” si basa sulla filosofia del Fablab (fabrication laboratory) che è quella di creare uno spazio in cui gli alunni del Faraday possano realizzare i loro progetti esattamente come li hanno immaginati, senza vincoli o costrizioni, avendo a disposizione assistenza tecnica e macchinari.
E’ un luogo in cui la manualità si sposa con la tecnologia, dove le idee possono crescere e diventare qualcosa di concreto.
Creatività, ricerca e condivisione sono la base di partenza, con adeguati mezzi di supporto ognuno può trovare la soluzione migliore per sviluppare il proprio progetto.
La “palestra dell’innovazione” del Faraday è unambiente fisico (laboratorio) e virtuale (gruppo facebook: robotica sperimentale) per l'apprendimento esperienziale e la pratica dell'innovazione in tutte le sue espressioni.
Le attività saranno proposte sulla base dei progetti di innovazione già attivi nelle scuole e dei programmi di educazione per la vita promossi già dalla FMD (es. Robotica e Rome Cup; Programmazione e attività di Coding; Innovazione nella didattica e Global Junior Challenge, Lego Serious Play ecc.). Ciò che verrà realizzato sarà in linea con le attività istituzionali delle scuole aderenti e con il concetto originale di Palestra dell’Innovazione della Fondazione Mondo Digitale.

azioni coerenti con il piano nazionale scuola digitale
(obiettivo 6)

(ATTO di INDIRIZZO priorità politiche del Miur per l'anno 2016
Priorità politica 5 – INNOVAZIONE DIGITALE
Attuare il Piano Nazionale Scuola Digitale per colmare il “divario digitale” della scuola, mediante la digitalizzazione amministrativa e una politica strutturale di innovazione degli ambienti e della didattica)

Come referente di tale attività è stata designata la figura dell’Animatore Digitale nella persona del Prof. Rosi, il quale per il triennio 2015-18 ha redatto il piano di cui al punto 8 di questo documento.

  • attivita’ legate a iniziative ASL RMD (obiettivi 3, 8 e 9)

L’Istituto aderisce alle iniziative formulate dall’ASL RMD, per i programmi finalizzati alla prevenzione delle dipendenze. Nell’ambito dell’attività medesima è prevista la collaborazione con una Azienda Ospedaliera, per la Donazione del Sangue verrà attuata la formazione degli alunni sugli emoderivati e sul valore della donazione, in vista di un loro futuro coinvolgimento nell’attività.
L’Istituto aderisce agli eventuali progetti gestiti dall’ASL RMD finalizzati alla prevenzione del disagio e dei comportamenti a rischio.

  • Promozione attivita’ culturali (obiettivi 3, 4, 8 e 9)

L’attività prevede l’adesione ad eventi organizzati dalle istituzioni e la partecipazione a proiezioni cinematografiche e teatrali programmate nell’ ambito di tali iniziative. Prevede anche l’organizzazione di eventi culturali aperti al territorio.

  • sportello di ascolto (obiettivi 8 e 9)

E’ rivolto a tutti gli studenti uno sportello psicologico offerto dall’Istituto in collaborazione con l'Istituto di Ortofonologia, il Dipartimento Politiche Sociali di Roma Capitale e DireGiovani.it.
Una psicologa è disponibile per ascoltare gli studenti che ne fanno richiesta. In orario pomeridiano è altresì attivo uno sportello per adulti che vuole essere uno spazio di incontro per i genitori che intendono confrontarsi sui temi e sulle scelte educative che riguardano i propri figli. I giorni e gli orari di apertura di tale sportello sono riportati nella sezione ORGANIZZAZIONE DELLA VITA SCOLASTICA

  • libri no profit.

L’attività consiste nella possibilità di fornire i libri in comodato d’uso a quegli studenti la cui famiglia, per piccolo margine, non ha diritto ad usufruire delle cedole librarie messe a disposizione dal Comune. I libri acquistati dalla scuola, vengono concessi agli allievi all’inizio dell’anno scolastico e restituiti alla conclusione. Le domande, debitamente presentate dalle famiglie presso la Segreteria Didattica dovranno essere corredate dalla certificazione ISEE.

  • tutela alla salute/sicurezza nei luoghi di lavoro

(a.s. 2015/16)
Comma 38: “ ... attività di formazione in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro ... nei percorsi di Alternanza scuola-lavoro”.
La nostra comunità scolastica si prefigge di fornire competenze e conoscenze, atte a far capire agli studenti l’importanza dell’informazione e della prevenzione per la tutela alla salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Pertanto ci si prefigge:

Obiettivi:

  • Informare sulla normativa generale e specifica in tema di igiene e sicurezza del lavoro;
  • Far adottare comportamenti “sicuri”;
  • Conseguire consapevolezza sui rischi e i danni da lavoro;
  • Saper gestire le modalità e organizzare un sistema di prevenzione aziendale.

Attività:

  • Incontri con esperti;
  • Lezioni e dibattiti;
  • Esercitazioni di gruppo.
  • Percorsi sulle tecniche di primo soccorso

Comma 10 : “ ... promuovere la conoscenza delle tecniche di primo soccorso, in collaborazione con il servizio di emergenza territoriale – 118- del Servizio Sanitario Nazionale e con il contributo delle realtà del territorio”.
La scuola ha un ruolo centrale nella società, promuovere nei giovani le conoscenze, lo sviluppo di competenze e l’assunzione di comportamenti responsabili anche in merito alla propria e all’altrui salute. Pertanto la nostra comunità scolastica si prefigge:

Obiettivi:

  • Potenziamento delle discipline motorie, quale strumento utile a sviluppare comportamenti ispirati ad uno stile di vita sano, al rispetto delle regole, alla convivenza e alla solidarietà;
  • Promozione della conoscenza delle più comuni emergenze conseguenti a traumi e incidenti;
  • Promozione della conoscenza di tecniche di primo soccorso utili a favorire l’assunzione di opportune e corrette azioni d’intervento in situazioni di incidenti, episodi traumatici, momenti d’urgenza/ emergenza dovuti a malesseri improvviso.

Attivita’:

  • Ricerca – azione finalizzate alla conoscenza di corretti stili di vita, delle più diffuse situazioni di emergenza causate da fatti traumatici, incidenti, malori improvvisi;
  • Incontri con esperti del servizio di emergenza territoriale “118” del Servizio Sanitario nazionale e con esperti di realtà presenti nel territorio , quali la C.R.I.
  • Simulazioni d’intervento a “primo soccorso” guidate da personale esperto.

 

7.2 Alternanza Scuola / Lavoro

Introduzione/Premesse:

a) Le direttive n° 4/2012 e n° 5/2012, rispettivamente, alle linee guida per il secondo biennio e al quinto anno degli istituti tecnici e degli istituti professionali, sottolineano che “Con l’ASL si riconosce un valore formativo equivalente ai percorsi realizzati in azienda e a quelli curriculari svolti nel contesto scolastico. Attraverso la metodologia dell’ASL si permettono l’acquisizione, lo sviluppo e l’applicazione di competenze specifiche previste dai profili educativi, culturali e professionali dei diversi corsi di studio”.
b) La legge 107/2015 nei commi dal 33 al 43 dell’articolo 1, sistematizza l’ASL dall’a.s. 2015- 2016 nel secondo ciclo di istruzione: La previsione di percorsi obbligatori di ASL nel biennio e nell’ultimo anno della scuola secondaria di secondo grado, con una differente durata complessiva rispetto agli ordinamenti: almeno 400 ore negli istituti tecnici e professionali e ...
c) Guida operativa per la scuola, capitolo 3, punto e (pag 17): Laboratori territoriali per l’occupabilità: Si tratta di una nuova generazione di laboratori aperti anche in orario extra scolastico, pensati per essere palestre di innovazione e spazi dove mettere in campo attività di orientamento al lavoro e di alternanza, ma anche progetti contro la dispersione scolastica e per il recupero dei Neet, i giovani non inseriti in percorsi di studio né nel mondo del lavoro. Sono luoghi aperti al territorio per stimolare la crescita professionale, le competenze e l’autoimprenditorialità, coniugando insieme innovazione, istruzione, inclusione, anche attraverso la partecipazione di enti pubblici e locali ...

  • Le aziende: negli anni la scuola ha avviato e sviluppato contatti con diverse aziende del territorio, limitrofe e non,giungendo attualmente ad un totale di circa 30 aziende ed ha stretto convenzioni con alcune organizzazioni di categoria. Le aziende ricoprono i settori di specializzazione presenti nell'Istituto; tuttavia, per il settore informatico e per quello di trasporti e logistica, l'offerta non è sufficiente a coprire il fabbisogno di tutti gli studenti. Il reperimento delle aziende avviene mediante il metodo “porta a porta”, o su richiesta diretta delle aziende, o ancora su segnalazione delle famiglie o degli studenti.
  • Suddivisione del monte orario: l’ITI Faraday di Ostia, si avvia ormai al 4° anno consecutivo nel progetto di ASL. Fino ad oggi la scuola ha sempre cercato di coinvolgere l'intera classe nella pratica dell’ASL, senza però rivestirla di un carattere di obbligatorietà. Da quest'anno viene resa obbligatoria a partire dalle classi terze. Ritenendo che gli studenti del terzo anno non siano ancora in possesso di conoscenze e competenze tali da permettere un proficuo inserimento in un contesto tecnico specifico, sarà necessario strutturare l'apprendimento in stage secondo contenuti e tempi che prevedano fasi differenti a partire dall'orientamento, conoscenza della struttura aziendale (organizzazione, ruoli, diritti, doveri), gestione finanziaria, autoimprenditorialità, ecc..
    Considerato che la scuola deve garantire alla fine del triennio almeno 400 ore di ASL, (ai fini della validità del percorso di ASL è necessaria la frequenza di almeno i 3⁄4 del monte ore previsto, pag 52 delle LG), la ripartizione individuata è la seguente:
    •  N° 120 ore nelle classi terze
    •  N° 200 ore nelle classi quarte
    •  N° 80 ore nelle classi quinte
  • Tipologia di offerta in ASL: l’ITI M. Faraday, propone e considera attività di ASL (quindi valido ai fini dello computo del numero minimo di ore da raggiungere alla fine del triennio) tutte quelle proposte, che abbiano le seguenti caratteristiche:
    •  Stage o tirocinio presso aziende
    • Formazione con lezioni frontali presso azienda/ente o scuola stessa (corsi sulla sicurezza, lezioni di introduzione allo stage, incontri monotematici di approfondimento tecnico ...)
    •  Foglio firma con certificazione di presenza e orario (entrata-uscita, tot ore sostenute)
    • Percorsi formativi con verifiche intermedie e finali scritte
    • Certificazione delle competenze
    • Visite didattiche di indirizzo supportate da relazione tecnica finale
  • Frequenza certificata (frequenza e competenze acquisite) presso FabLab della scuola (di cui al punto c dell’introduzione)
  • Certificazione delle competenze: il concetto di competenza, intesa come “comprovata capacità di utilizzare, in situazioni di lavoro, di studio o nello sviluppo professionale e personale, un insieme strutturato di conoscenze e di abilità acquisite nei contesti di apprendimento formale, non formale o informale”presuppone l’integrazione di conoscenze con abilità personali e relazionali. La certificazione delle competenze, rilasciata alla fine di ogni esperienza in azienda, verterà sia su competenze di tipo trasversali/sociale (crescita personale del ragazzo, integrazione nel mondo lavorativo ...) che tecniche. Queste, non seguendo ad oggi, un iter riconosciuto sul territorio nazionale, (pur riferendosi a dei format standard di certificazione, vedi allegato H delle stesse linee guida), verranno realizzate ad hoc per ogni studente, tra tutor scolastico ed aziendale, tenendo in considerazione importanti fattori: tipologia di azienda, età e classe dello studente, durata dello stage, compito specifico svolto dallo studente all’interno dello stage.
  • I tutor: il tutor è un docente con profilo tecnico, disponibile anche in orario extracurricolare, che segue gli studenti di una classe nell'attività di stage. Con la progettazione triennale dell'ASL, si pensa di affidare una classe ad uno stesso tutor per l'intero triennio in modo da rendere più efficace ed efficiente il lavoro. I tutor seguiranno l’attività seguendo un modello organizzativo in parte già verificato e collaudato, acquisendo altri elementi introdotti d’obbligo con la 107. Come già praticato da alcune scuole, potrebbe anche essere preso in considerazione la possibilità per gli insegnanti tutor, di avere delle ore annuali di permesso, per seguire gli studenti in azienda.
  • Durata e periodo: l’attività di ASL è solitamente avviata nel periodo ottobre/novembre, ha luogo durante l'anno scolastico e talvolta continua anche durante il periodo estivo in presenza di una richiesta da parte dell’azienda e della disponibilità dello studente.
  • Il CTS: formato da componenti di diverse aziende rappresentanti i diversi indirizzi della scuola, docenti tutor e rappresentanti di categoria.

 

8. IL PIANO NAZIONALE SCUOLA DIGITALE (PNSD)

Il Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD) è il documento di indirizzo del MIUR per la promozione e il sostegno di una strategia complessiva di innovazione della scuola italiana e per un nuovo posizionamento del suo sistema educativo nell’era digitale.

Obiettivi coerenti con tale piano:

  • sviluppo delle competenze digitali degli studenti,
  • potenziamento degli strumenti didattici e laboratoriali necessari a migliorare la formazione e i processi di innovazione delle istituzioni scolastiche,
  • adozione di strumenti organizzativi e tecnologici per favorire la governance, la trasparenza e la condivisione di dati,
  • formazione dei docenti per l’innovazione didattica e lo sviluppo della cultura digitale, formazione del personale amministrativo e tecnico per l’innovazione digitale nell’amministrazione,
  • potenziamento delle infrastrutture di rete,
  • valorizzazione delle migliori esperienze nazionali,
  • definizione dei criteri per l’adozione dei testi didattici in formato digitale e per la diffusione di materiali didattici anche prodotti autonomamente dalle scuole.

Obiettivi a brevissimo, medio e lungo termine (nel prossimo triennio).

Passaggi fondamentali:

  • Individuazione dell’ Animatore Digitale (Prof. Rosi Filippo)
    Figura di sistema che ha il compito di coordinare e favorire l’attuazione del PNSD nell’istituzione di appartenenza, costituendo il nodo di raccordo tra il livello centrale e la scuola. Assume l’impegno per un triennio.
  • Costituzione di una cabina di regia costituita dal Dirigente scolastico, dall’Animatore digitale e dal DSGA e progressivamente un piccolo staff formato da coloro che sono disponibili a mettere a
    disposizione le proprie competenze in un’ottica di crescita condivisa con i colleghi.
  • Rilevazione e analisi dei bisogni e delle risorse strumentali e finanziarie esistenti, per una più efficace utilizzazione delle opportunità che si prospetteranno.
  • Redazione del piano e condivisione degli obiettivi.

Premessa.

Risulta necessario superare l’idea, purtroppo diffusa, che le “questioni digitali” siano materia per pochi addetti appassionati, ai quali destinare azioni formative per poi coinvolgerli in sperimentazioni di cambiamento. La priorità individuata dalla L.107 è una messa a sistema di nuove prassi e nuove strategie didattiche, facendo in modo che, in prospettiva, tutte le opportunità siano per tutti.
A tale fine, il PNSD è articolato nelle tre aree di competenza dell'Animatore digitale (cfr. prot.19/11/2015): formazione, coinvolgimento della comunità e creazione di strumenti/spazi innovativi.

 

AMBITO
 FORMAZIONE INTERNA
 INTERVENTI Prima annualità
 
  • Pubblicizzazione e condivisione delle finalità del PNSD con il corpo docente. Mailing List, Gruppo Facebook (Innovation Faraday), bacheca.
  • Somministrazione di un questionario ai docenti per rilevare, analizzare e determinare i diversi livelli partenza al fine di organizzare corsi di formazione ad hoc per acquisire le competenze di base informatiche e/o potenziare quelle già esistenti.
  • Formazione base dei docenti all’uso delle LIM e utilizzo del registro elettronico.
  • Formazione base sulle metodologie e sull'uso degli ambienti per la Didattica digitale integrata.
  • Coinvolgimento di tutti i docenti all’utilizzo di testi digitali.
  • Partecipazione a bandi nazionali, europei ed internazionali.
  Seconda annualità
 






  •  Formazione avanzata sulle metodologie e sull'uso degli ambienti per la Didattica digitale integrata.
  • Formazione per gli studenti e le famiglie sulla cittadinanza digitale.
  • Creazione da parte di ogni docente del proprio e-portfolio.
  • Sperimentazione e diffusione di metodologie e processi di didattica attiva e collaborativa.
  • Coinvolgimento di tutti i docenti all’utilizzo di testi digitali e all’adozione di metodologie didattiche innovative.
  • Utilizzo di pc, tablet e LIM nella didattica quotidiana.
  • Scenari e processi didattici per l’integrazione del mobile, gli ambienti digitali e l’uso di dispositivi individuali a scuola (BYOD).
  • Partecipazione a bandi nazionali, europei ed internazionali.
  Terza annualità
 
  • Elaborazione di lavori in team e di coinvolgimento della comunità (famiglie, associazioni, ecc.).
  • Creazione di reti e consorzi sul territorio, a livello nazionale e internazionale.
  • Realizzazione di programmi formativi sul digitale a favore di studenti, docenti, famiglie, comunità.
  • Utilizzo dati (anche INVALSI, valutazione, costruzione di questionari) e rendicontazione sociale (monitoraggi).
  • Studio di soluzioni tecnologiche da sperimentare e su cui formarsi per gli anni successivi.
  • Partecipazione a bandi nazionali, europei ed internazionali.

 

AMBITO
 COINVOLGIMENTO DELLA COMUNITA’ SCOLASTICA
 INTERVENTI  Prima annualità
 
  • Utilizzo di Mailing List, Gruppo Facebook (Innovation Faraday) e bacheca, per la condivisione di attività e la diffusione delle buone pratiche.
  • Coordinamento con le figure di sistema.
  • Rinnovo e riprogettazione del sito internet della scuola anche attraverso l’inserimento, in evidenza, delle priorità del PNSD.
  • Uso della pagina Facebook per la divulgazione delle attività della scuola
  Seconda annualità
 






  • Realizzazione di ambienti di apprendimento per la didattica digitale integrata.
  • Promozione della riconversione dei laboratori per stimolare la creatività.
  • Realizzazione di una biblioteca scolastica come ambiente mediale.
  • Implementazione dell’utilizzo di archivi cloud.
  • Implementazione del sito internet della scuola.
  • Coordinamento con le figure di sistema e con gli operatori tecnici.
  Terza annualità
 
  • Ricognizione dell’eventualità di nuovi acquisti e fund raising.
  • Gestione della sicurezza dei dati anche a tutela della privacy.
  • Sperimentazione di soluzioni digitali hardware e software sempre più innovative.
  • Realizzazione di una comunità anche on line con famiglie e territorio, attraverso servizi digitali che potenzino il ruolo del sito web della scuola e favoriscano il processo di dematerializzazione del dialogo scuola-famiglia.
  • Nuove modalità di educazione ai media con i media.
  • Coordinamento con le figure di sistema e con gli operatori tecnici.
AMBITO
 STRUMENTI E SPAZI INNOVATIVI
 INTERVENTI Prima annualità
 
  • Ricognizione della dotazione tecnologica di Istituto e sua eventuale implementazione.
  • Selezione e presentazione di Siti dedicati, App, Software e Cloud per la didattica.
  • Presentazione di strumenti di condivisione, di repository, di documenti, forum e blog e classi virtuali.
  • Educazione ai media e ai social network.
  • Sviluppo del pensiero computazionale.
  • Introduzione al coding delle classi biennio.
  • Ricerca, selezione, organizzazione di informazioni.
  • Coordinamento delle iniziative digitali per l’inclusione.
  Seconda annualità
 






  • Orientamento per le carriere digitali.
  • Cittadinanza digitale.
  • Costruzione di curricola verticali delle competenze digitali, soprattutto trasversali o applicate alle discipline.
  • E-Safety.
  • Qualità dell’informazione, copyright e privacy.
  • Azioni per colmare il divario digitale tra popolazione maschile e femminile.
  Terza annualità
 
  • Introduzione alla robotica educativa.
  • Aggiornamento del curricolo di tecnologia.
  • Coding utilizzando software dedicati (Scratch)
  • Educazione al saper fare: making, creatività e manualità.
  • Risorse educative aperte (OER) e costruzione di contenuti digitali.
  • Collaborazione e comunicazione in rete: dalle piattaforme digitali scolastiche alle comunità virtuali di pratica e di ricerca.
  • Creazione di aule 2.0 e 3.0.

 

  9. L’ORGANIZZAZIONE DELL’AMBIENTE DI APPRENDIMENTO

9.1 Assetti organizzativi

 

-
 Staff di Presidenza 
 Dirigente Scolastico  Prof. Paolo Maria Reale
 Direttore dei Servizi Generali Amministrativi  Chiara Di Mascio
 Docenti di Supporto organizzativo e didattico fino al 10% dell’Organico dell’Autonomia ( come da legge 107); N. 3 DOCENTI per il corso diurno:
Prof.ssa Nicoletta Montebello.
Prof. Roberto Boglione.
Prof.ssa Maria Grazia Braccalenti
N. 2 DOCENTI per il corso serale:
Prof.ssa Isabella Travaglioni
Prof. Ettore Saporito

 

-
 CONSIGLIO DI ISTITUTO (D. Lgsl 297/1994 e L. 107/2015) 
 Dirigente Scolastico  Prof. Paolo Maria Reale
 Docenti M. G. Braccalenti,
G. Cecchetti,
E. Cozzi,
L.Cozzolino,
S. Gualdi,
N. Montebello,
M. T. Niro,
F. Rosi
 ATA P. Sasso,
C. Filizzola
 Genitori A. Pisa,
R. Teodori
 Studenti L. Anzi,
F. De Francesco

 

-
 GIUNTA ESECUTIVA 
 Dirigente Scolastico  Prof. Paolo Maria Reale
 Direttore dei Servizi Generali Amministrativi C. Di Mascio
 Docente L. Cozzolino
 Impiegato amministrativo o tecnico o ausiliario P. Sasso
 Genitore A. Pisa
 Studente L. Anzi

 

COLLEGIO DEI DOCENTI (CdD)(D. Lgsl 297/1994 e L. 107/2015)

Tutti i docenti hanno al loro attivo numerosi corsi di aggiornamento. Inoltre, numerosi docenti hanno titoli accademici ulteriori alla laurea, necessaria all’insegnamento, quali corsi di perfezionamento, diplomi di specializzazione, seconde lauree, dottorati di ricerca.

 

DIPARTIMENTI

Il Collegio dei Docenti è articolato nei seguenti dipartimenti:

Dipartimenti
 DIPARTIMENTO DOCENTE RESPONSABILE
 Matematico-Scientifico  Prof.ssa Leto
 Linguistico e Storico Sociale Prof. Romelli
 Tecnologico Prof.ssa Erbaggio

I responsabili di Dipartimento hanno le seguenti funzioni:

  • coordinano i lavori e le proposte dei docenti relativamente alla programmazione e alle iniziative extra curriculari e svolgono funzioni di raccordo nella scelta dei libri di testo;
  • sentiti i docenti del Dipartimento, predispongono programmi tipo per classi parallele, da acquisire per la consultazione dei nuovi colleghi e degli studenti privatisti e non;
  • diffondono tra i docenti eventuali comunicazioni e/o materiali inerenti all’attività didattica (es. testd’ingresso, schede monitoraggio, scheda verifica, schede prove simulate, ove previste, materiale di approfondimento, ecc.);
  • nell’ambito degli incontri con tutti i responsabili di dipartimento, propongono i piani specifici di ottimizzazione strutturale e di fabbisogno strumentale delle singole materie rappresentate;
  • due volte l’anno forniscono al DS una relazione sintetica sul lavoro svolto. 

 

FUNZIONI STRUMENTALI

Per l’a.s.2015-2016 il Collegio dei Docenti ha deliberato le seguenti funzioni strumentali:

Funzioni strumentali
 Funzione Docente
 Orientamento  Prof.ssa Graziano
 Alternanza scuola-lavoro  Prof. Cecchetti
 Valutazione, PTOF, Progetti e prove invalsi  Prof.sse Carderi, Cozzolino
 Inclusione  Prof.ssa Braccalenti

 

CONSIGLIO DI CLASSE (C.d.C) (D. Lgs 297/1994)

Il Consiglio di classe è presieduto dal Preside o dal docente coordinatore delegato dal preside. E' formato dai docenti della classe, da due rappresentanti eletti dai genitori e dai due rappresentanti eletti dagli studenti. Ha le seguenti funzioni:

  • agevola ed estende i rapporti docenti-genitori-studenti in ordine allo svolgimento del programma, al rendimento scolastico, all'andamento di particolari iniziative di carattere educativo e didattico;
  • definisce proposte per il Collegio dei docenti, in ordine all'azione educativa e didattica, e ad iniziative di sperimentazione.

Le competenze relative alla realizzazione dell'unità dell'insegnamento, dei rapporti interdisciplinari e alla valutazione periodica e finale degli alunni spettano al Consiglio di Classe convocato con la sola presenza dei docenti. I consigli di classe, si riuniscono periodicamente secondo un calendario predisposto all’inizio dell’anno scolastico.

 

SEGRETARIO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CON FUNZIONI DI COORDINATORE

All’interno di ogni Consiglio di classe un docente è nominato segretario con funzioni di coordinatore. Egli ha i seguenti compiti:

  • promuove, coordina, organizza, in maniera sistematica i rapporti con i docenti della classe in seno alla didattica, agli interventi culturali ed interdisciplinari anche utilizzando le NNTT;
  • mantiene un costante collegamento con gli altri livelli organizzativi per problemi di carattere logistico, didattico e disciplinare;
  • raccoglie, consegnandole all’ Ufficio di vicepresidenza per la necessaria autorizzazione, le richieste provenienti dai docenti, dagli alunni e dai genitori in ordine alla convocazione di assemblee di classe, consigli di classe, attività di integrazione e di sostegno, attività extraculturali , iniziative didattico-culturali;
  • è responsabile della tenuta dei registri e dei verbali;
  • mantiene i rapporti con i genitori degli alunni della propria classe, in particolare per quanto riguarda il loro coinvolgimento nelle attività scolastiche;
  • compila eventuali schede utili alla registrazione del percorso didattico e dei progressi comportamentali e di apprendimento conseguiti dagli alunni;
  • tiene i rapporti con la Vicepresidenza e la Segreteria per ciò che concerne la propria classe (uscite, ritardi, comunicazioni alle famiglie);
  • raccoglie le programmazioni individuali e, coordinandosi con l’Ufficio di Vicepresidenza, cura la stesura della parte generale della programmazione di classe;
  • raccoglie le richieste di attività extracurriculari presentate dai colleghi di classe che devono essere rese note a tutti i colleghi della classe almeno 5 gg prima;
  • controlla la giustificazione delle assenze e dei ritardi, le entrate alla 2^ ora, le uscite anticipate ed individua i ritardatari abitudinari comunicandoli ai Collaboratori del Dirigente Scolastico ed alla segreteria didattica;
  • controlla che i genitori di tutti gli alunni minorenni abbiano apposto la firma alle comunicazioni oggetto di circolare ed in particolare su quelle relative allo svolgimento di assemblee o a scioperi del personale docente e non docente; 
  • comunica alla Segreteria, anche su segnalazione dei colleghi, e previa autorizzazione della Presidenza, i nominativi degli alunni per i quali è opportuno contattare o convocare le famiglie;
  • fornisce la propria collaborazione alla Presidenza sulla base di quanto richiesto nelle diverse circolari;
  • collabora direttamente con il dirigente o suo collaboratore in sede di scrutinio nella redazione del verbale, nell’aggiornata trascrizione del tabellone con l’indicazione dei relativi crediti scolastici per le classi del triennio;
  • cura la comunicazione alle famiglie di eventuale esito di non promozione o sospensione del giudizio;
  • cura la raccolta dei programmi e delle relazioni finali dei docenti della classe secondo le indicazioni fornite dal DS con relativa circolare;
  • il docente coordinatore delle classi 5^ coordina la riunione per la redazione del documento di classe ed è responsabile della stesura e del rispetto dei tempi di consegna dello stesso;
  • redige i processi verbali delle sedute, compila, controlla la tenuta dei registri e ne cura l’archiviazione.

I Docenti in elenco sono nominati segretari dei consigli di classe con funzione di coordinatore per l’a.s. 2015- 16:

Consigli di classe
 ClasseDocente ClasseDocente
 1 A Romelli  3 Ae
 Procida
 1 B Quaglia  4 Ae
 Aronica
 1 C Carnevale  5 Ae  Erbaggio
 1 D Di Casola  3 Am  Benenati
 1 E Giammei  4 Am  Leto
 1 F Zullo  5 Am  Carderi
 1 G Mastragostino  3 At  Talamo
 2 A Pasquariello  4 At  Ventre
 2 B D'Angelo  5 At  Cantonetti
 2 C Ferretti  Serale  
 2 D Lentini  3 Ais  Pampaloni
 2 E Graziano  4 Ais  Gualdi
 2 F Giommetti  5 Ais  Travaglioni
 3 Ai Cozzolino  3 Aes  Sciarra
 4 Ai Maio  4 Aes  Iannetta
 5 Ai Cozzi  5 Aes  Saporito
 3 Bi Niro  3 Ams  Marmigi
 4 Bi Buscemi  4 Ams  Carcani
 5 Bi Lizzi  5 Ams  Di Pietro

 

COMITATO TECNICO-SCIENTIFICO

Il Comitato Tecnico-Scientifico ha le seguenti funzioni:

  • svolge una funzione di coinvolgimento diretto o di sostegno nella progettazione e nella realizzazione dei percorsi di alternanza Scuola- Lavoro definendo aspetti tecnici e scientifici delle attività, in relazione all’uso e alle dotazioni dei laboratori;
  • esprime pareri sulla coerenza tra curricoli ed esigenze del mercato del lavoro;
  • rileva i bisogni professionali e formativi del territorio raccogliendo anche le disponibilità delle imprese a offrire posti-stages;
  • svolge funzioni di coordinamento e monitoraggio sulle molteplici attività organizzate dalla scuola (stage, alternanza scuola-lavoro, progetti di orientamento, fabbisogni professionali del territorio).

SUBCONSEGNATARI DI LABORATORIO E AULE SPECIALI

I subconsegnatari hanno le seguenti funzioni:

  • Coordinano l’utilizzazione dei laboratori del reparto qualora siano più d’uno.
  • Formulano di concerto con gli altri docenti che utilizzano i laboratori, il piano di acquisti e lo riportano nelle riunioni del Comitato tecnico- scientifico.
  • Fanno parte della Commissione Collaudo, costituita da: D.S.G.A., Ufficio tecnico, Responsabile di laboratorio ed Assistente tecnico.
  • Formulano, sentiti i docenti che operano nel laboratorio, un regolamento interno di comportamento per docenti, non docenti e alunni.
  • Predispongono un registro in cui vengono scrupolosamente annotate le presenze dei Docenti e delle classi in Laboratorio, con l’indicazione del giorno e dell’ora.
  • Custodiscono, in quanto subconsegnatari, il materiale del laboratorio in base ad elenchi descrittivi sottoscritti con il D.S.G.A.; all’inizio e alla fine di ogni anno ne verificano la corrispondenza e sono responsabili dell’efficienza e del funzionamento del laboratorio
  • Sovrintendono, insieme all’assistente tecnico, all’aggiornamento periodico dell’inventario; Sovrintendono alla piccola manutenzione curata dall’assistente tecnico
  • Comunicano, con una relazione scritta al D.S.G.A., ogni guasto o mancanza a qualsiasi titolo avvenuta dei materiali in consegna
  • Viste le necessità didattiche, controllano l’approvvigionamento dei materiali di consumo insieme all’assistente tecnico e all’Ufficio Tecnico.
  • A fine anno scolastico forniscono al D.S. una relazione sintetica sul lavoro svolto.

Di seguito sono elencati i laboratori e aule speciali con i sub consegnatari per l’a.s. 2015- 2016

Subconsegnatari e Laboratori
 LaboratorioDocente LaboratorioDocente
 Laboratorio Fisica Pitzalis  Laboratorio Macchine a fluido  Rinaldi
 Laboratorio Chimica Ciampi  Laboratorio Macc. utensili e Macc. speciali
 Cecchetti
 Laboratorio Disegno biennio Cecchetti  Laboratorio Informatica  Carnevale
 Laboratorio Disegno Meccanico Ventre  Laboratorio Sistemi informatici  Aurilia
 Laboratorio Macchine Elettriche Saporito  Laboratorio tecnologico  Spinelli
 Laboratorio musicale Saporito  Laboratorio linguistico  Di Casola
 Laboratorio TPSEE Vaccaro  Officina saldature  Ventre
 Laboratorio Elettronica Rosi  FabLab  Rosi
 Lab. Multimediale ECDL Fabiani  Responsabile LIM  Quadrini
 Palestre Pace  Biblioteca e audiovisi  Restuccia

 

UFFICIO TECNICO

Ha le seguenti funzioni:

  • di raccordo con gli insegnanti impegnati nello svolgimento delle esercitazioni pratiche e con il personale A.T.A., per l’individuazione, lo sviluppo e il funzionamento ottimale delle attrezzature tecnologiche e delle strumentazioni necessarie a supporto della didattica;
  • sviluppa una progettazione che parta dalla rilevazione delle necessità evidenziate dai responsabili dei dipartimenti e dei laboratori e dall’individuazione di categorie di beni o di servizi da approvvigionare;
  • organizza interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria;
  • si occupa di gestire i contatti con le ditte fornitrici di materiale relativamente agli acquisti deliberati, coordinando i tempi e le modalità operative;
  • ha come riferimento il Dirigente scolastico e il DSGA.

RESPONSABILE UFFICIO TECNICO: Quadrini

 

COMMISSIONI E INCARICHI

Commissioni
 Commissione Componenti (in grassetto il responsabile)
 Commissione supporto organizzativo  Boglione, Braccalenti, Montebello
 Accoglienza fase 1 e 2  Braccalenti, Leto, Maniglio, Graziano,  Romelli
 Promozione attività culturali  Pitzalis, Saporito
 Organizzazione e ottimizzazione tempi  Fabiani, Montebello
 Formazione classi  Braccalenti, Leto, Pace
 Valutazione titoli corso Sirio  Montebello, Saporito, Travaglioni
 Commissione orientamento  Maniglio, Leto, Maio, Romelli, Benenati, Erbaggio,
 Ventre, Fiorellino
 Commissione acquisti  Cozzi, Niro più componente specifico a seconda della
 necessità

 

Progetti
 Progetto Docente responsabile
 Centro Sportivo  Pace
 Corsi Cambridge  Giommetti
 Palestra dell’innovazione FabLab  Rosi
 Educazione al voto  Saporito
 ECDL  Niro
 Stra.d.a  Montebello

 

Incarichi
 Incarico Docente
 Organo di garanzia  R. Boglione (docente
 N. Montebello (docente)
 R. Teodori(genitore),
 F. De Francesco (studente)

 

9.2 Impostazione metodologica

La metodologia didattica

L’impostazione metodologica comune che sottende la pratica didattica nel nostro Istituto risponde
a due requisiti fondamentali:

  • la centralità dello studente come soggetto attivo nel processo di apprendimento, e dunque l’attenzione ai suoi ritmi, tempi ed esigenze;
  • la centralità dell’oggetto di studio (testo, fenomeno naturale, linguaggio, problema pratico), e dunque la priorità riconosciuta all’approccio diretto mediante operazioni di osservazione/lettura, analisi, comprensione e soluzione di un problema.

Gli obiettivi generali di apprendimento

Per realizzare le finalità educative e culturali sopra esposte ci proponiamo di perseguire i seguenti obiettivi di apprendimento in ciascuna disciplina:

nell’area affettivo relazionale:

  • la partecipazione al lavoro scolastico;
  • l’impegno costruttivo e responsabile;
  • l’autonomia di scelta e giudizio;
  • la socializzazione;

nell’area cognitiva:

  • l’acquisizione di una sicura conoscenza dei contenuti fondamentali delle varie discipline;
  • lo sviluppo di adeguate capacità di comprensione e di utilizzazione di quanto appreso;
  • la maturazione delle personali potenzialità valutative e critiche;

nell’area metacognitiva:

  • l’organizzazione di un efficace metodo di studio;
  • la valorizzazione delle attitudini personali nell’ambiente di lavoro scolastico;

nell’area comunicativa:

  • lo sviluppo di capacità comunicative corrette ed adeguate al contesto;
  • lo sviluppo di capacità di rielaborazione;

La programmazione didattica 

Il momento centrale dell’azione didattica è costituito dalla programmazione del Consiglio di Classe e successivamente di ogni singolo docente.
Nella Programmazione del Consiglio di Classe concorrono i seguenti elementi:

  • le finalità dell’Istituto precisate dal Piano dell’Offerta Formativa;
  • gli obiettivi generali e specifici, espressi in termini di competenze, per ciascun indirizzo di studio;
  • le metodologie adeguate, individuate dai Dipartimenti

La programmazione del Consiglio di Classe si sviluppa attraverso fasi successive:

progettazione: all’inizio dell’anno scolastico, incrociando i dati scaturiti dall’analisi della situazione di partenza della classe con le finalità e gli obiettivi generali, il Consiglio:

  • individua gli obiettivi trasversali, cognitivi, comportamentali e relativi alle abilità di studio che tutti i docenti si impegnano a perseguire nelle loro programmazioni individuali;
  • definisce le metodologie e gli strumenti, le attività integrative e complementari, il numero delle verifiche (tenendo conto delle indicazioni del POF);
  • fissa criteri di valutazione omogenei e stabilisce i fattori che concorrono a determinare la valutazione;
  • stabilisce atteggiamenti relazionali comuni e definisce i carichi di lavoro settimanali.

attuazione: le linee guida della programmazione di classe vengono tradotte e calate operativamente nei piani di lavoro annuali di ciascun docente, applicate ai contenuti disciplinari
ed espresse sotto forma di competenze che l’allievo deve acquisire e utilizzare.

Strategie e strumenti didattici

L’Istituto adotta una pluralità di strategie didattiche commisurate alle specifiche e diverse situazioni in cui si svolge il processo di insegnamento-apprendimento: lezione frontale, lezione dialogica, attività laboratoriale, ricerche, lavori di gruppo, insegnamento per problemi, percorsi individualizzati. Altrettanto varia la gamma degli strumenti: manuali, libri, testi di consultazione, mappe concettuali, schede esplicative, strumentazioni di laboratorio, supporti audiovisivi, reti
informatiche, giornali e riviste, visite guidate, conferenze, cineforum.
E’ presente inoltre una piattaforma moodle dedicata, un ambiente didattico di apprendimento virtuale nel quale ogni alunno, iscritto nella propria classe virtuale, interagisce con i docenti e l’educatore di riferimento, oltre che con gli alunni della medesima classe, condividendo materiali multimediali e lezioni sviluppate su LIM e poi salvate in piattaforma virtuale e fruibili nel tempo e a distanza.”

Ambienti di apprendimento

Coerentemente con le previsioni del PdM, e l’obiettivo di processo n.2, si prevede di intervenire gradualmente nell’organizzazione e nella metodologia didattica, implementando in maniera progressiva la didattica per competenze e la didattica laboratoriale, come sopra ampiamente descritto.

9.3 Tempi scuola

Orario delle lezioni corsi diurni

Anche per il corrente a. s. è stata adottata la settimana corta con lo scopo di coniugare le richieste dell’utenza, caratterizzata anche da pendolarismo, con una più razionale utilizzazione delle strutture e delle risorse, sia in termini umani che materiali.
L’intera attività didattica antimeridiana è articolata, quindi, su cinque giorni, con chiusura della scuola il sabato. Per tutte le classi, escluse le seconde, l’orario è di 32 ore settimanali; per le classi seconde, a seguito dell’introduzione di un’ora di Geografia Economica (L128/2013,art.5,c.1),l’orario è di 33 ore settimanali. Tale orario prevede l’inizio delle lezioni alle ore 8.00 e il termine alle ore 13.40, nei giorni di lunedì e venerdì, alle ore 14.30 nei giorni di martedì e giovedì (anche mercoledì per le classi II), secondo la scansione di seguito riportata:

Lunedì - Venerdì

  • 1° ora
    • 8.00 - 9.00
  • 2° ora
    • 9.00 - 9.50
  • 3° ora
    • 9.50 - 10.40
  • RICREAZIONE
    • 10.40 - 11.00
  • 4° ora
    • 11.00 - 11.50
  • 5° ora
    • 11.50 - 12.45
  • 6° ora
    • 12.45 - 13.40

Martedì - Mercoledì - Giovedì

  • 1° ora
    • 8.00 - 9.00
  • 2° ora
    • 9.00 - 9.50
  • 3° ora
    • 9.50 - 10.40
  • 1° RICREAZIONE
    • 10.40 - 11.00
  • 4° ora
    • 11.00 - 11.50
  • 5° ora
    • 11.50 - 12.40
  • 2° RICREAZIONE
    • 12.40 - 12.50
  • 6° ora
    • 12.50 - 13.40
  • 7° ora
    • 13.40 - 14.30

Orario delle lezioni corsi serali Sirio

L’intera attività didattica serale è anch’essa articolata su cinque giorni, con chiusura della scuola il sabato. Per tutte le classi l’orario è di 22 ore settimanali. Tale orario prevede l’inizio delle lezioni alle ore 17.15 e il termine delle lezioni alle ore 22.00, secondo la scansione di seguito riportata:

Lunedì - Venerdì

  • 1° ora
    • 17.15 - 18.15
  • 2° ora
    • 18.15 - 19.10
  • 3° ora
    • 19.10 - 20.05
  • 4° ora
    • 20.05 - 21.05
  • 5° ora
    • 21.05 - 22.00

 

 Calendario scolastico a.s. 2015/2016

  • Inizio anno scolastico 2015/2016: 15 settembre
  • L’anno scolastico è articolato in due quadrimestri, rispettivamente I periodo dall’ 15/9/2015 al 29/01/2015; II periodo dal 30/01/2016 al 8/06/2016
  • Chiusura anno scolastico 2015/2016: 8/06/2016

Validità dell’anno scolastico e deroghe

Allo scrutinio finale, lo studente potrà essere scrutinato solo se non ha superato il limite massimo delle assenze (25%). Tale limite è:

per il corso diurno pari a:

  1. Classi prime, terze, quarte e quinte: 274 ore complessive;
  2. Classi seconde: 282 ore complessive;

per il corso serale Sirio pari a:

  1. Classi terze e quinte: 189 ore complessive;
  2. Classi quarte: 197 ore complessive;

Il Collegio dei Docenti ha stabilito le deroghe in relazione al limite delle assenze ammissibili per il corrente anno scolastico.
Le deroghe che, come prevede la norma, sono previste per assenze documentate e continuative, a condizione che tali assenze non pregiudichino, a giudizio del Consiglio di Classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati, sono le seguenti:

  • motivi di salute, cure e terapie, debitamente documentati (ricoveri, patologie croniche o di lunga terapia)
  • donazione del sangue
  • attività agonistiche effettuate nell’ambito del patrocinio del CONI
  • problemi connessi con la professione di culti religiosi
  • assistenza ad un familiare con grave patologia (anche figlio minore bisognoso di assistenza e cura, per allievi adulti)
  • situazione di grave disagio familiare adeguatamente documentata da istituzioni pubbliche (servizi sociali, tribunali etc.)
  • per il solo corso Sirio è ammessa deroga al numero massimo delle assenze per situazioni riconducibili ad attività lavorative documentate o autocertificate.

 

 Comunicazioni con le famiglie a.s. 2015/2016

Il Collegio dei Docenti ha programmato i seguenti incontri periodici, collettivi ed individuali:

Colloqui individuali

Il ricevimento in orario scolastico si svolgerà, con inizio il 3 novembre 2015, nella prima e terza settimana del mese per i docenti il cui cognome inizia con le lettere che vanno dalla A alla L, nella seconda e quarta settimana del mese per i docenti il cui cognome inizia con le lettere che vanno dalla M alla Z.

Colloqui pomeridiani

  • 30 novembre: ore 15,00-18,00 (rinviato al 14 dicembre)
  • 18 febbraio: ore 15,00-18,00 (consegna pagelle primo quadrimestre)
  • 28 aprile: ore 15,00-18,00

Sportello psicologico

Sportello d’ascolto ragazzi (quindicinale Mercoledì 9.00-13.00)
Dott.ssa Fabiana Gerli
Nei giorni: 28/10, 11/11, 25/11, 9/12, 20/1/2016, 3/2, 17/2, 2/3, 16/3, 30/3, 13/4, 27/4, 11/5, 25/5

Sportello genitori (mensile Mercoledì 14.30-18.00)
Dott.ssa Romina Rotunno
Nei giorni: 28/10, 25/11, 9/12, 27/1/2016, 24/2, 30/3, 27/4, 25/5

N.B. I genitori possono prendere appuntamento con la Dott.ssa Rotunno, telefonando al numero 333.41.18.790 (è anche possibile inviare un SMS o lasciare un messaggio in segreteria, indicando il proprio nome, numero telefonico e la scuola di riferimento). I ragazzi possono prenotarsi direttamente dalla dottoressa il Mercoledì mattina.

Open day

  • Sabato 12 Dicembre 9.00/1300
  • Sabato 16 Gennaio  9.00/13.00
  • Sabato 30 Gennaio  9.00/13.00
  • Sabato 13 Febbraio  9.00/13.00

 

10. LA VERIFICA E LA VALUTAZIONE

La verifica

La verifica viene effettuata per monitorare il livello di raggiungimento degli obiettivi fissati e costituisce uno strumento di controllo sia per lo studente, che rileva così il grado di preparazione raggiunta e acquisisce consapevolezza dei propri progressi, sia per il docente, che misura la validità e l’efficacia del lavoro svolto.
La prassi didattica del nostro Istituto utilizza due tipi fondamentali di verifica:

  • La verifica formativa: finalizzata a monitorare in fieri il processo di apprendimento e dunque non soggetta a valutazione, permette di apportare eventuali correzioni alla linea progettuale e agli obiettivi della programmazione;
  • La verifica sommativa: a conclusione di un segmento della programmazione (unità didattica, modulo, argomento disciplinare, unità di apprendimento) consente di esprimere per ciascun allievo una valutazione sul possesso di conoscenze, capacità e competenze e che si concretizza in un voto accompagnato da un giudizio.

Le verifiche, di carattere disciplinare o interdisciplinare, possono essere scritte, orali e pratiche.

Le modalità di verifica adottate dall’Istituto sono molteplici e differenziate, adatte agli obiettivi, alla materia, alla classe: prove non strutturate quali interrogazioni e interventi orali, testi argomentativi, analisi testuali, relazioni, riassunti, ricerche personali, esercizi, problemi; prove strutturate quali test vero/falso, a risposta multipla, di completamento. Negli ultimi anni si è prestata particolare attenzione alle tipologie di verifica previste dall’Esame di Stato per la Prima prova (saggio breve, articolo di giornale,) e la Terza prova trattazione breve, introducendole gradualmente dalla classe terza.

La seguente griglia indica, schematicamente, i criteri di valutazione in base alle conoscenze, alle abilità e alle competenze:

 

Criteri di valutazione
Voto/giudizioConoscenzeAbilitàCompetenze
Molto negativo: 1,2,3 decimi Nessuna conoscenza o poche/pochissim e conoscenze Non è capace di effettuare alcuna analisi ed a sintetizzare le conoscenze acquisite. Non è capace di autonomia di giudizio e di valutazione Non riesce ad applicare le sue conoscenze e commette gravi errori
Insufficiente: 4 decimi Frammentarie e superficiali Effettua analisi e sintesi solo parziali ed imprecise. Sollecitato e guidato effettua valutazioni non approfondite Riesce ad applicare le conoscenze in compiti semplici, ma commette errori anche gravi nell’esecuzione
Mediocre: 5 decimi Superficiali e non del tutto complete Effettua analisi e sintesi ma non complete ed approfondite. Guidato e sollecitato sintetizza le conoscenze acquisite e sulla loro base effettua semplici valutazioni Commette qualche errore non grave nell’esecuzione di compiti piuttosto semplici
Sufficiente: 6 decimi Complete ma non approfondite Effettua analisi e sintesi complete, ma non approfondite. Guidato e sollecitato riesce ad effettuare valutazioni anche approfondite Applica le conoscenze acquisite ed esegue compiti semplici senza fare errori
Discreto: 7 decimi Complete ed approfondite Effettua analisi e sintesi complete ed approfondite con qualche incertezza. Effettua valutazioni autonome parziali e non approfondite Esegue compiti complessi e sa applicare i contenuti e le procedure, ma commette qualche errore non grave
Buono: 8 decimi Complete, approfondite e coordinate Effettua analisi e sintesi complete ed approfondite. Valuta autonomamente anche se con qualche incertezza Esegue compiti complessi e sa applicare i contenuti e le procedure, ma commette qualche imprecisione
 Ottimo/
eccellente: 9, 10 decimi
 Complete, approfondite, coordinate, ampliate, personalizzate  Coglie gli elementi di un insieme, stabilisce relazioni, organizza autonomamente e completamente le conoscenze e le procedure acquisite. Effettua valutazioni autonome, complete, approfondite e personali.  Esegue compiti complessi, applica le conoscenze e le procedure in nuovi contesti e non commette errori

 

La valutazione

In tema di valutazione è importante ricordare che essa è:

  • parte integrante della programmazione, poiché si applica agli obiettivi e metodi dell’attività didattica ed educativa;
  • processo continuo, dunque non un evento saltuario ed eccezionale, ma un fatto quotidiano, altamente formativo poiché favorisce l’abitudine ad organizzare uno studio sistematico e giornaliero.

La valutazione del comportamento degli alunni e l’attribuzione del voto di condotta seguirà i seguenti criteri:

 

Criteri
 Voto Motivazione
 10 - 9 1. Frequenza assidua e rigoroso rispetto degli orari.
2. Interesse e partecipazione attiva nella didattica.
3. Corretto con docenti, personale e compagni, sempre rispettoso del regolamento.
4. Assolvimento scrupoloso dei propri impegni scolastici.
 8 1. Frequenza regolare e giusto rispetto degli orari.
2. Partecipazione adeguata.
3. Sostanziale correttezza con docenti, personale e compagni.
4. Accettabile rispetto delle regole e dei propri impegni.
 7 1. Frequenza sostanzialmente regolare, nonostante alcune assenze e ritardi non regolarmente giustificati.
2. Interesse e partecipazione talvolta passivi.
3. Poco collaborativo.
4. Non sempre corretto con docenti, personale e compagni.
5. Rispetto non adeguato del regolamento e dei propri impegni scolastici.
6. Richiami verbali e/o scritti.
 6 1. Numerose assenze e ritardi non giustificati regolarmente.
2. Interesse superficiale, scarsa collaborazione, disturbo delle lezioni.
3. Scarsa correttezza con docenti, personale e compagni.
4. Insufficiente rispetto del regolamento e dei propri impegni.
5. Sanzioni disciplinari (richiami scritti/allontanamento da scuola fino a 14 giorni).
 5 1. Frequenza molto saltuaria e irregolare, con assenze e ritardi sistematicamente non giustificati.
2. Partecipazione e interesse quasi nulli.
3. Continua fonte di disturbo delle lezioni.
4. Irrispettoso e fortemente irriguardoso nei rapporti interpersonali.
5. Gravi mancanze disciplinari, sanzione con allontanamento dalla scuola per un periodo superiore ai 15 giorni.
6. Non rispetta alcun impegno.
7. Sempre privo del materiale e degli strumenti didattici.

 

 Corso serale Sirio

Criteri
 Voto Motivazione
 10 - 9 1. Scrupoloso rispetto dei luoghi, del loro utilizzo e di coloro che ne usufruiscono e vi lavorano: compagni, docenti e personale
2. Presenza molto assidua alle lezioni
3. Partecipazione estremamente interessata, attiva ed altruista al dialogo educativo
4. Assolvimento di tutti gli impegni di studio a scuola ed a casa
 8 1. Rispettoso delle regole, dei luoghi e del loro utilizzo;corretto con docenti e compagni
2. Frequenza abbastanza regolare e giusto rispetto degli orari (inizio e termine ore di lezione e ricreazione)
3. Partecipazione interessata ed attiva
4. Responsabile assolvimento degli impegni
 7 1. Rispetto non sempre adeguato dei luoghi, delle regole, dei docenti e dei compagni
2. Frequenza non sempre regolare e poco rispetto degli orari(inizio e termine di lezioni e ricreazione)
3. partecipazione poco interessata ed attiva
4. assolvimento degli impegni non troppo responsabile
 6 1. Scarso rispetto di luoghi, regole, docenti e compagni
2. frequenza estremamente discontinua
3. Richiami verbali e/o scritti
4. scarso assolvimento degli impegni

 

La valutazione finale

I Consigli di Classe adottano criteri di valutazione conformi alle disposizioni normative vigenti, comprese quelle relative all’Esame di Stato. Si attengono, altresì, ai criteri decisi dal Collegio Docenti nel Piano dell’Offerta Formativa e declinati dai singoli Dipartimenti e agli obiettivi disciplinari e trasversali programmati dai Consigli di Classe, con particolare riferimento agli obiettivi minimi.
Ai fini della deliberazione di promozione a pieno merito, della sospensione del giudizio, in attesa della prova di verifica del superamento dei debiti formativi, o della non promozione, il Consiglio di Classe tiene conto dei risultati conseguiti nelle varie discipline (obiettivi minimi), del progresso rispetto al livello di partenza, del superamento dei debiti intermedi, delle attività integrative svolte con profitto.
Il Consiglio di Classe, fatta salva la sua piena autonomia di giudizio, tiene conto del parametro generale di riferimento indicato dal Collegio dei Docenti: in presenza di più insufficienze, la
sospensione del giudizio viene deliberata di norma con non più di tre debiti formativi.

I debiti formativi: gestione e relativi interventi didattici integrativi

In ottemperanza alle nuove disposizioni in materia di debiti formativi (D.M. 80 -ottobre 2007 e O.M. 92 novembre 2007) il Collegio dei Docenti ha predisposto una serie di interventi che si possono così sintetizzare:

  • Insufficienze al termine del primo quadrimestre: il Consiglio di classe potrà scegliere di porre in atto:
    •  Corsi di recupero: tenuti da uno o più docenti per un minimo di 5 alunni ed un massimo di 15; della durata indicativa di 10 /15 ore, comprensive della verifica finale. E’ auspicabile che tali corsi siano organizzati per classi parallele o gruppi di livello su obiettivi stabiliti. E’ prevista verifica finale.
    •  Sportelli didattici e di riallineamento: il docente individualizza l’intervento ed invita l’alunno ad incontri durante i quali verranno affrontate difficoltà specifiche. Tale modalità è possibile per un massimo di 5 ore e per un numero limitato di alunni per ogni lezione. E’ prevista la verifica finale.
  • Insufficienze allo scrutinio finale: i corsi di recupero saranno curati dai docenti delle discipline interessate che si dichiareranno disponibili, con precedenza ai docenti delle classi a cui appartengono gli alunni che dovranno frequentarli.

Gli studenti che riportino voti di insufficienza negli scrutini intermedi e che siano oggetto di sospensione di giudizio di ammissione alla classe successiva sono tenuti alla frequenza degli interventi di sostegno e recupero attivati dalla scuola.

Le famiglie che non intendano avvalersi delle iniziative di recupero devono darne comunicazione formale alla scuola.

Gli studenti su indicati hanno l’obbligo di sottoporsi alle verifiche programmate dal Consiglio di Classe anche quando non si avvalgano delle attività di recupero.

Credito scolastico e formativo

A partire dal terzo anno, in sede di scrutinio finale, il Consiglio di Classe attribuisce il “credito scolastico” ed eventualmente il “credito formativo”.
Il credito scolastico(DPR 323, 1998,art.11) tiene in considerazione,oltre alla media dei voti, anche l’assiduità della frequenza scolastica, l’interesse e l’impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari e integrative. La valutazione del comportamento influisce sull’attribuzione del credito scolastico (art.8 dell’Om n.41/2012)
All’alunno che ne sia meritevole, il Cdc attribuisce, nello scrutinio finale di ciascuno degli ultimi tre anni un apposito punteggio (cfr. Tabella) per l’andamento degli studi: la somma dei punteggi ottenuti nei tre anni costituisce il credito scolastico che si aggiunge ai punteggi riportati dai candidati nelle prove d’esame, scritte e orali.
Il credito formativo consiste in ogni qualificata esperienza, debitamente documentata,dalla quale derivino competenze coerenti con il tipo di corso cui si riferisce l’esame di Stato.

Tali esperienze, in particolare, devono
A) avere una rilevanza qualitativa;
B) tradursi in competenze coerenti con il tipo di corso cui si riferisce l’esame di stato, inerenti cioè

  • a contenuti disciplinari o pluridisciplinari previsti nei piani di lavoro dei singoli docenti o nel documento del consiglio di classe di cui all’art. 5 del D.P.R. 323,
  • al loro approfondimento,
  • al loro ampliamento,
  • alla loro concreta attuazione;

C) essere attestate da enti, associazioni, istituzioni;
D) essere debitamente documentate.

Il riconoscimento dei crediti formativi viene riportato sul certificato allegato al diploma.

 

Tabella credito scolastico alunni interni

Crediti scolastici
 Media dei VotiIII AnnoIV Anno V Anno
 M=6 3-4 3-4 4-5
 6<M<=7 4-5 4-5 5-6
 7<M<=8 5-6 5-6 6-7
 8<M<=9 6-7 6-7 7-8
9<M<=10 7-8 7-8 8-9

 

NOTA - M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Al fini dell’ammissione alla classe successiva e dell’ammissione all’esame di stato, nessun voto può essere inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina. Sempre ai fini dell’ammissione alla classe successiva e dell’ammissione all’esame di stato, il voto di comportamento non può essere inferiore a sei decimi. Il voto di comportamento, concorre, nello stesso modo dei voti relativi a ciascuna disciplina alla determinazione della media M dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Il credito scolastico, da attribuire nell'ambito delle bande di oscillazione indicate dalla precedente tabella, deve tenere in considerazione, oltre la media M dei voti, anche l'assiduità della frequenza scolastica, l'interesse e l'impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi. Il riconoscimento di eventuali crediti formativi non può in alcun modo comportare il cambiamento della banda di oscillazione corrispondente alla media M dei voti.

Agli alunni che sostengono gli esami di idoneità per l’ammissione alle classi successive alla terza, il credito scolastico viene attribuito in base alla seguente tabella:

Tabella credito scolastico candidati esterni - Esami di idoneità

Crediti scolastici
 Media dei Voti negli esami di idoneitàCredito scolastico
 M=6 3
 6<M<=7 4-5
 7<M<=8 5-6
 8<M<=9 6-7
9<M<=10 7-8

 

 NOTA - M rappresenta la media dei voti conseguiti agli esami di idoneità (nessun voto può essere inferiore a sei decimi). Il punteggio, da attribuire nell'ambito delle bande di oscillazione indicate nella presente tabella, va moltiplicato per 2 in caso di esami di idoneità relativi a 2 anni di corso in un’unica sessione. Esso va espresso in numero intero. Per quanto concerne l'ultimo anno il punteggio è attribuito nella misura ottenuta per il penultimo anno.
Agli alunni che sostengono le prove preliminari per l’ammissione all’esame di stato, il credito scolastico viene attribuito in base alla seguente tabella:

Tabella credito scolastico candidati esterni - Prove preliminari

Crediti scolastici
 Media dei Voti delle prove preliminariCredito scolastico
 M=6 3
 6<M<=7 4-5

 

Assenze

L’ art. 14 comma 7 del DPR 122/09 prevede che :
“ A decorrere dall’anno scolastico di entrata in vigore della riforma della scuola secondaria di secondo grado, ai fini della validità dell’anno scolastico, compreso quello relativo all’ultimo anno di corso, per procedere alla valutazione finale di ciascuno studente, è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato. Le istituzioni scolastiche possono stabilire, per casi eccezionali, analogamente a quanto previsto per il primo ciclo, motivate e straordinarie deroghe al suddetto limite. Tale deroga è prevista per assenze documentate e continuative, a condizione, comunque, che tali assenze non pregiudichino, a giudizio del consiglio di classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati. Il mancato conseguimento del limite minimo di frequenza, comprensivo delle deroghe riconosciute, comporta l’esclusione dallo scrutinio finale e la non ammissione alla classe successiva o all’esame finale di ciclo.” 

 

11.INTERVENTI DI SUPPORTO ALLA QUALITÀ DELL’OFFERTA FORMATIVA

11.1 Formazione del personale

ATTIVITA’ FORMATIVE

(personale docente, amministrativo, tecnico e ausiliare)
(Comma 12 ART. 1 L.107/15)

Studenti e genitori hanno diritto ad un servizio di qualità che dipende dalla crescita professionale di tutto il personale della comunità scolastica.

PIANO FORMAZIONE DOCENTI

(c. 123 art. 1 l 107/15: “nell’ambito degli adempimenti connessi alla funzione docente, la formazione in servizio dei docenti di ruolo è obbligatoria, permanente e strutturale. Le attività di formazione sono definite dalle singole istituzioni scolastiche in coerenza con il piano triennale dell’offerta formativa ... e con i risultati emersi dai piani di miglioramento delle istituzioni scolastiche ... sulla base delle priorità nazionali indicate nel Piano nazionale di formazione, adottato ogni tre anni con decreto del Ministro dell’Istruzione ...”)

Le iniziative formative per i docenti saranno:
1. corso sul corretto utilizzo del registro elettronico;
2. corso sulla didattica laboratoriale, l’apprendimento significativo e la motivazione allo studioanche in una dimensione di didattica inclusiva;
3. corso di Inglese finalizzato all’acquisizione del livello B1, richiesto per la partecipazione ai corsi per l’insegnamento di discipline non linguistiche in lingua straniera con metodologia CLIL;
4. corso dedicato alla valutazione interna e esterna INVALSI;
5. corso sull’Alternanza Scuola-Lavoro (ASL)

Le attività di aggiornamento si svolgeranno preferibilmente fuori dall’orario di lavoro.

PIANO FORMAZIONE PERSONALE ATA

Sottolineata l’esigenza di:
- favorire, attraverso l’aggiornamento, l’adeguamento delle conoscenze relative allo svolgimento della propria mansione in riferimento al profilo professionale;
- assicurare la partecipazione alla gestione della scuola con particolare riferimento alle innovazioni relative all’autonomia delle istituzioni scolastiche;
- costruire adeguate competenze relazionali ed organizzative nei soggetti impegnati nelle attività della scuola;
si propongono le sotto indicate materie di approfondimento formativo nel corrente a.s. 2015/16 con possibilità di integrazione, sulla base di specifiche, sopravvenute necessità conoscitive:

A) Ambito: Adeguamento delle conoscenze, rinnovamento delle impostazioni nell’organizzazione del lavoro, approfondimento della preparazione professionale.

1. La realizzazione di un corso per il potenziamento delle conoscenze in materia di gestione della carriera del personale (ricostruzione carriera, cessazione dal servizio, immissione in ruolo) e dell’utilizzo delle procedure informatizzate (Assistenti Amministrativi 12 ore).

B) Ambito: Attitudine relazionale e competenze organizzative nell'ambito della sicurezza (D.Lgs 81/2008).

1. la realizzazione di un corso finalizzato all’acquisizione di competenze relative al servizio prevenzione e protezione così articolato: -legislazione vigente – figure professionali – ambienti di lavoro – valutazione rischi – gestione della sicurezza – il Piano di evacuazione. (Collaboratori scolastici – Assistenti Amministrativi - Assistenti tecnici .
2. La realizzazione di un corso finalizzato alla conoscenza di interventi di primo soccorso sugli allievi e all’integrazione degli allievi in handicap per i quali sono necessari particolari accorgimenti organizzativi e strutturali.

A seconda della tipologia alcuni corsi saranno realizzati con una organizzazione che svolga le attività in orario di servizio del personale.

11.2 Promozione della partecipazione delle famiglie e del territorio

Una ricerca dell’OCSE del 1997Les Parents partenaires de l’école, analizza a fondo il tema delle competenze educative ed indaga sulla diffidenza che molti operatori dell’educazione e formazione esprimono nei confronti di una cooperazione con le famiglie. In realtà è la professionalità educativa a presentare forti anomalie rispetto ad altri campi professionali e si avverte la necessità di precisarne termini e ruoli. Due appaiono le prospettive più diffuse nel dibattito sul tema:

- la prima affida agli insegnanti una funzione squisitamente professionale e ai genitori il ruolo di sostegno all’iniziativa scolastica;
- la seconda ribadisce il ruolo dei genitori come primi educatori e alla scuola quello di completare e perfezionare il processo con conoscenze e competenze specializzate.

Nella ricerca citata si sanciva invece il principio della distribuzione paritaria della responsabilità educativa tra scuola e famiglia. Nessuna delle due istituzioni ha la possibilità di conseguire quantità e qualità dei risultati separatamente. Ne scaturiva una definizione della collaborazione/cooperazione dei genitori nella scuola come “una relazione di lavoro caratterizzata da comuni obiettivi, rispetto reciproco e volontà di negoziare. Ciò implica la massima circolazione reciproca delle informazioni, delle responsabilità, delle competenze e dei doveri di rendere conto. La cooperazione richiede innanzitutto che ogni parte riconosca le specifiche attitudini dell’altra”. In questo modo ci si allontanava dalla rigidità prescrittiva e perciò spesso inattuata/inattuabile di una carta, ma nel contempo si prendevano le distanze dal potere parentale o genitocrazia che viene definito come prospettiva radicale e potenzialmente pericolosa: liberalizzare totalmente la scelta della scuola, ad esempio, può creare la segregazione sociale di intere aree territoriali e di classi sociali.

In realtà scuola e famiglia condividono gli stessi interessi in riferimento alla crescita umana, alle competenze da acquisire, all'autonomia da raggiungere dei propri figli.

La competitività economica mondiale, del resto, ben oltre l’intenzione di contenere i rischi di marginalità sociale, spinge i poteri pubblici ad esercitare una pressione sulla scuola perché divenga più efficace. Diventa decisivo il credito iniziale di capitale culturale (valori, stili di comunicazione, schemi di organizzazione): se l'alunno ha già familiarità con questi modi di pensare e di comportarsi, nell'ambiente scolastico ha più opportunità di successo; i risultati dipendono anche – con un notevole vantaggio di costi/benefici – dalla famiglia stessa. Il coinvolgimento di quest’ultima è perciò visto ormai comunemente come fattore importante, se non indispensabile, per migliorare i livelli di formazione dei giovani. Ed è verso l'interiorizzazione di una maggiore consapevolezza di quanto su espresso che gli sforzi dellacomunità scolastica sono diretti.

Il coinvolgimento delle famiglie del territorio avviene con le seguenti modalità:

  • ORIENTAMENTO IN ENTRATA: prevede incontri formativi con gli alunni e le famiglie delle classi terze delle scuole medie del territorio, per presentare l’Istituto non solo nelle specificità dei suoi indirizzi, ma soprattutto nelle scelte educative e formative in cui si concretizza il suo Ptof. L’attività di orientamento non esclude tutti coloro i quali sono interessati a rientrare nel sistema formativo per aver abbandonato gli studi o per l’esigenza di una riqualificazione professionale. A partire dal mese di dicembre 4 open-day consentono agli alunni interessati di conoscere direttamente la scuola e gli ambienti didattici e laboratoriali;
  • ORIENTAMENTO IN USCITA: per le quinte classi di tutti gli indirizzi sono previsti incontri e seminari, su tematiche specifiche degli indirizzi, con Associazioni e Ordini professionali, Università, Informa giovani, Centro territoriale per l’impiego, Forze armate etc. per fornire agli studenti in uscita le informazioni sulle opportunità di inserimento nel mondo del lavoro o di proseguimento degli studi;
  • ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO: sin dal terzo anno sono previste esperienze di tirocinio formativo inimprese con le quali la scuola ha stipulato Convenzioni e Protocolli d’intesa per l’accoglienza degli alunni;
  • PATTO DI CORRESPONSABILITA’: firmato dai genitori (o da chi ne esercita le veci) al fine di un pieno coinvolgimento nell’intero percorso educativo;
  • SITO WEB E REGISTRO ELETTRONICO: le famiglie possono avere in tempo reale tutte le informazioni sulle attività della scuola, le circolari, gli avvisi; acquisendo le credenziali di accesso al registro elettronico possono inoltre prendere visione di valutazioni, assenze, note disciplinari etc.;
  • ATTIVITA’ DI COORDINAMENTO: i segretari con funzione di coordinatori mantengono un contatto costante con le famiglie soprattutto per i casi che si evidenziano come più problematici sia per la scarsa frequenza che potrebbe pregiudicare la validità dell’anno scolastico, sia per problemi legati al rendimento e all’aspetto disciplinare; coordinano inoltre le famiglie durante lo svolgimento delle elezioni degli organi collegiali;
  • FAMIGLIE DI ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI: la scuola ha una figura strumentale che ha il compito specifico di coordinare tutte le attività relative agli alunni svantaggiati, con disabilità o con disturbi specifici di apprendimento; i coordinatori di classe, insieme gli insegnanti di sostegno e alle famiglie, curano la stesura di PEI/PDP e, con agli altri docenti del Cdc, compatibilmente con l’orario di servizio, partecipano ai GLH;
  • COLLOQUI DOCENTI-GENITORI: la scuola organizza due colloqui (uno per ogni quadrimestre) per il ricevimento dei genitori in orario pomeridiano; due volte al mese sono disponibili per i colloqui individuali in orario antimeridiano;
  • SPORTELLO GENITORI: con cadenza mensile uno psicologo all’interno dell’Istituto è disponibile su appuntamento per attività di d’ascolto;
  • LIBRI NO PROFIT: le famiglie più svantaggiate (secondo ISEE) hanno la possibilità di avere in comodato d’uso i libri scolastici;
  • CORSI CAMBRIDGE per acquisizione di certificazioni linguistiche; CORSI ECDL per l’acquisizione della patente europea del computer;
  • LABORATORIO FabLAB che costituisce una realtà funzionale e apprezzata con apertura anche pomeridiana;
  • collaborazioni con realtà associative come donatori di sangue dell’ospedale Grassi, le associazioni Punto D, Indipendenza, Kamaleonte, Archivio Disarmo, Circolo Mario Mieli, Fondazione Labos, Comunità di S. Egidio, con progetti su cittadinanza, promozione dei diritti umani, contrasto alle discriminazioni;
  • relazioni con l’Aeroporto di Fiumicino e la compagnia Alitalia;
  • collaborazione con i servizi sociali e le forze dell’ordine, soprattutto per il monitoraggio di situazioni individuali complesse, per l’orientamento in uscita e per progetti legati alla legalità;
  • rapporti con il comune di Roma Capitale e la Regione Lazio;
  • collaborazione con l’associazione Dire Giovani e con l’Istituto di Ortofonologia, cui spetta la conduzione dello sportello di ascolto per studenti e genitori.

11.3 Reti di scuole e collaborazioni esterne:

Il nostro Istituto, sulla base del regolamento dell’autonomia (DPR 275/1999), ha stabilito i seguenti accordi di rete:

  • “CONVENZIONE DI CASSA IN RETE” promossa da ADIS (Associazione dei Direttori delle Istituzioni Scolastiche) per la gestione in forma aggregata del Servizio di Cassa per il quadriennio 2016-2019;
  • “ASAL” (Associazione Scuole Autonome del Lazio) promossa dall’USR Lazio per lo sviluppo dell’autonomia scolastica nella regione Lazio;
  • “LABORATORI PER L’OCCUPABILITA’’’: promossa dal MIUR ai sensi dell’articolo 1, commi da 56 a 62, della legge 13 luglio 2015, n. 107 con la finalità di promuovere la realizzazione di laboratori territoriali per l’occupabilità, favorendo la partecipazione degli enti locali e degli enti pubblici territoriali;
  • “PALESTRE DELL’INNOVAZIONE”: rete nazionale creata dalla Fondazione Mondo Digitale nel marzo 2014 e ripresa anche nella legge 107/2015. La Palestra dell’Innovazione è un luogo fisico e virtuale in cui si pratica autoconsapevolezza, creatività, imprenditorialità e innovazione a 360°.

L’Istituto ha inoltre stipulato Protocolli d’Intesa con:

  • AIESEC Italia finalizzata ad inserire gli studenti in itinerari educativi di dimensione comunitaria basati sullo scambio interculturale con studenti universitari provenienti da paesi stranieri, attraverso azioni in grado di rafforzare la crescita culturale, sociale dei giovani coinvolti;
  • Protocollo d’Intesa con Liceo Scientifico ‘Labriola’ per avvio di attività di comune interesse;
  • CITTA’ DEI MESTIERI,servizio di mediazione sulle tematiche dellavoro, della formazione, dell'educazione e dell'orientamento;
  • Protocolli di intesa con le piccole e medie imprese del Consorzio industriale di Dragona per la realizzazione di percorsi di Alternanza Scuola Lavoro.

12. FABBISOGNO DEL PERSONALE

12.1 Posti comuni e di sostegno

Si trova di seguito riassunto il fabbisogno di organico dei posti comuni e di sostegno di cui alla Legge107, art.1, comma64 “ Organico dell’autonomia-Fabbisogno”.

 

Tabella Organico Personale Docente

SCUOLA SECONDARIA II GRADO - RMTF350007


Organico docenti
 Organico complessivoCattedre
 A001 - Aerotecnica 1
 A013 - Chimica 2
 A019 - Diritto 2
 A020 - Discipline meccaniche 4
 A029 - Educazione fisica 3
 A034 - Elettronica 3
 A035 - Elettrotecnica 2
 A038 - Fisica 2
 A042 - Informatica 5
 A046 - Lingua e civ. straniera (Inglese) 5
 A047 - Matematica 6
 A050 - Lettere Ist. Sec grado 9
 A060 - Scienze naturali, Chimica, Geografia 1
 A071 - Disegno e tecn. grafica 2
 C240 - Lab. chimica 1
 C260 - Lab elettronica 1
 C270 - Lab elettrotecnica 2
 C290 - Lab. fisica 1
 C300 - Lab. Informatica gestionale 1
 C310 - Lab. Informatica gestionale 3
 C320 - Lab. Disc. meccaniche 3

Sono state conteggiate solo le cattedre a queste vanno aggiunte le ore residue 

 

 Tabella Organico Personale Docente

SCUOLA SECONDARIA II GRADO – RMTF35050L


Organico docenti
 Organico complessivoCattedre
 A020 - Discipline meccaniche 2
 A035 - Elettrotecnica 2
 A042 - Informatica 2
 A046 - Lingua e civ. straniera (Inglese) 1
 A047 - Matematica 2
 A050 - Lettere Ist. Sec grado 3
 C270 - Lab elettrotecnica 1
 C290 - Lab. fisica 1
 C310 - Lab. Informatica gestionale 1
 C320 - Lab. Disc. meccaniche 1

Sono state conteggiate solo le cattedre a queste vanno aggiunte le ore residue 

 

 12.2 Posti di potenziamento

Organico del potenziamento scuola secondaria di II grado


Organico potenziamento
 Organico complessivoCattedreFinalità
A016
Costr. Tecnol. Delle cost. e dis. Tec.
1  Valorizzazione e potenziamento competenze tecnologiche
Il potenziamento dell’area tecnologica è importante perché si tratta di un’area legata alla conoscenza complessiva dei metodi di rappresentazione geometrica, della tecnologia dei materiali e delle tecniche specifiche esecutive, e quindi consente all’alunno di poter leggere e produrre progetti attraverso sistemi di rappresentazione razionale.
A019
Discipline Giuridiche ed Economiche
2  Valorizzazione e potenziamento competenze trasversali di cittadinanza
Valorizzare ulteriormente l'insegnamento delle discipline giuridiche ed economiche risponde ad una esigenza di formazione del cittadino. La consapevolezza del contesto storico sociale in cui si è inseriti, l'educazione civile, civica e socio-politica attraverso l'esperienza, fatta anche nella scuola, di 'vivere in relazione con gli altri’ in una prospettiva di rispetto, di tolleranza, di responsabilità e di solidarietà, è di fondamentale importanza per la comprensione della realtà sociale dei rapporti sociali e delle regole che li organizzano.
A038
Fisica
1  Valorizzazione e potenziamento competenze fisiche:
L’insegnamento della fisica concorre, attraverso l’acquisizione delle metodologie e delle conoscenze specifiche della disciplina, alla formazione della personalità dell’allievo, favorendo lo sviluppo di una cultura armonica e di una professionalità polivalente e flessibile. Si punterà ad un misurabile ed omogeneo innalzamento delle competenze di analisi e schematizzazione di situazioni reali anche al di fuori dello stretto ambito disciplinare
A047 Matematica 1  Valorizzazione e potenziamento competenze matematico-logico-scientifiche:
Il raggiungimento della competenza logico – matematica, trasversale e annoverata tra quelle base per l’apprendimento permanente, verrà perseguito attraverso percorsi di riallineamento, approfondimento e potenziamento puntando ad un misurabile e omogeneo innalzamento delle competenze
A050
Lettere Ist. Sec grado
1  Valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche
Lo studio della lingua, della storia, sarà condotto in una logica di unitariarietà e integratazione dei saperi. La competenza di lettura, trasversale a tutte le materie, verrà perseguita con particolare impegno al fine di mettere gli alunni in grado di affrontare le molteplici tipologie testuali che la varietà delle specializzazioni presenti nel curricolo comporta. Sistematico sarà il supporto allo studio della lingua italiana, implementando metodiche diverse tra cui la didattica laboratoriale. Si punterà a un misurabile e omogeneo innalzamento delle competenze di lettura e linguistiche in Italiano (ambito: comunicazione nella lingua madre). Infine si realizzeranno percorsi interdisciplinari di educazione alla cittadinanza.
A346
Lingua e civ. straniera (Inglese)
1  Valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche (Lingua Inglese)
Potenziare l’insegnamento della lingua straniera per favorire l’acquisizione di strumenti utili ad operare un confronto diretto e continuo tra la propria e le altre culture, sviluppando in sé, assieme alla consapevolezza della propria identità culturale, anche la comprensione e l’accettazione dell’altro.
L’attuazione di percorsi di Alternanza Scuola Lavoro rende necessario arricchire l’offerta formativa per migliorare i livelli di padronanza nella comunicazione in lingua Inglese.
AD02
Sost. Scuola Sec. di II Grado- Area Uman-Ling-Mus.
1  Sviluppare l'apprendimento
La scuola moderna è quella della mediazione educativa, in cui gli alunni vengono valorizzati come persone, rispettando gli stili individuali di crescita, al fine di promuovere apprendimenti significativi e personalizzati per tutti.
In questo contesto si punterà sulla conquista dell'autonomia personale e sociale attraverso nuclei tematici trasversali, centrando il processo di apprendimento sullo svolgimento di compiti che richiedono una conclusione, che siano attuati in situazioni socializzate in modo che gli allievi arrivino sia alla percezione dei propri limiti e possibilità sia alla consapevolezza dell’importanza di lavorare in collaborazione con altri.
C260
Lab elettronica
1 Potenziamento dell'attività laboratoriale
Con l'attività laboratoriale l'azione educativa muove dall'insegnamento all'apprendimento. L'apprendimento pratico attraverso la costruzione di esperienze diventa un processo che unisce il "saper fare" ed il "sapere riflessivo". Si punterà a creare situazioni significative per dare a ciascuno le opportunità di cui necessita. 

 

 12.3 Personale ATA (Tecnico, Amministrativo, Ausiliario)

Si indica il fabbisogno relativo ai posti del personale amministrativo, tecnico e ausiliario, nel rispetto dei limiti e dei parametri stabiliti dal regolamento dal decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno 2009, n.119, tenuto conto di quanto previsto dalla legge 29 dicembre 2014, n.190, art.1, comma 334.

Tabella organico personale ATA


Organico ATA
 ProfiliOrganico
DSGA 1
Assistenti Amministrativi 9
Assistenti Tecnici 5
Collaboratori Scolastici 12

 

13. FABBISOGNO DI ATTREZZATURE E INFRASTRUTTURE MATERIALI E DI RISORSE FINANZIARIE

Il miglioramento per il prossimo triennio delle attrezzature tecniche necessarie per i laboratori viene considerato nevralgico per l'attività didattica curriculare e per l'ampliamento dell'offerta formativa dell' Istituto.
L'Istituto ha provveduto con attività di studio e progettazione alla redazione di progetti per la fornitura di hardware e software.

In particolare:

Anno 2016

Laboratori di Informatica e Sistemi Informatici (attraverso finanziamento Fondazione Roma):

  • Acquisto numero 40 Computer completi di monitor,
  • Acquisto 2 Notebook

Laboratori di specializzazione ( attraverso progetto FESR):

  • Acquisto 5 Unità Lim multimediali
  • Acquisto 15 Notebook
  • Acquisto 5 Software per dislessici

Acquisto nuovo Centralino VOIP (attraverso fondi dell'Istituto)

Acquisto o noleggio nuova fotocopiatrice per uffici (attraverso fondi dell'Istituto)

Acquisto Scanner per Uffici (attraverso fondi dell'Istituto)

Acquisto di un Proiettore per la classe 2.0 (attraverso fondi dell'Istituto)

 

Anni 2017/2018 (attraverso progetti FESR, Enti pubblici e/o privati, fondi dell'Istituto)

Costruzione Isola di Lavoro FAB.LAB.attraverso l'acquisto di :

  • Macchina per taglio Laser
  • Fresa CNC
  • Stampante 3D

Costruzione Isola di Lavoro Laboratorio Meccanica attraverso l'acquisto di :

  • Acquisto Tornio CNC
  • Acquisto Fresa CNC

Costruzione Isola di Lavoro Laboratorio Aereotecnica attraverso l'acquisto di :

  • Galleria del vento
  • Computer di supporto alla galleria stessa 

 


 ORARIO SEGRETERIA DIDATTICA

ALUNNI: Martedì e Giovedì dalle ore 12.50 alle 13.10

GENITORI: Lunedì e Giovedì dalle ore 8.30 alle 10.00
     Martedì dalle ore 15.00 alle 17.00

 

nuovo corso di studiobrunch s

 RomeCup 2018

Il FabLab dell'ITI Faraday ha partecipato con 4 team 2 explorer senior e due explorer junior. Rispettivamente ci siamo classificati 1' su 24 e 7' e 13' su 48.

In più grande successo di pubblico nella nostra area espositiva per i progetti realizzati nel FabLab.

 IMG 20180417 105635 resized 20180423 110518086 COLLAGE

LINKguarda tutte le foto dell'evento

 

 

Cortometraggio Concorso EUROSCOLA

Gli alunni della nostra scuola che prendono parte al progetto di cittadinanza europea “Cammini dentro l’Europa” hanno realizzato un cortometraggio per promuovere il senso di appartenenza all’Unione Europea, in vista delle elezioni per il Parlamento UE del prossimo 2019. Eccolo per voi! Si trova sulla pagina FB ufficiale dell’Ufficio di informazione in Italia del Parlamento Europeo, insieme ai video delle altre scuole italiane che come noi saranno a breve nominate “Scuole ambasciatrici del Parlamento Europeo”. #EE2019 #camminidentroeuropa #itifaraday #faraday #europa

 

“Cammini dentro l’Europa – Studenti in viaggio alla scoperta di sé e dell’altro”

Cammino Siena – Bolsena

3 – 8 Aprile 2018

 SullaFrancigena min   

“Scendo al fiume quasi ogni giorno al solo scopo di sedermi e osservare.

Guardo il fiume da trent’anni, un tratto di acqua ripida e trasparente, ampio circa centodieci metri.

 Se c’è una cosa che ho imparato, è che ogni volta che mi siedo a guardare mi si rivela qualcosa che ancora non conosco”.

(Barry Lopez)

   

 

Il 3 Aprile mattina, zaini in spalla, finalmente si parte! Grazie al contributo di tanti amici, all’impegno della scuola e all’entusiasmo dei ragazzi, un gruppo di circa venti studenti del triennio si metteranno in viaggio per compiere a piedi il tratto di 130 km della via Francigena che unisce Siena a Bolsena, dentro uno dei territori più belli del nostro paese.

Il nostro primo sogno era stato Santiago de Compostela, ma i costi importanti legati soprattutto al viaggio in aereo ci hanno consigliato di collocare in Italia la nostra avventura, per permettere a tutti gli allievi che stanno partecipando a questa edizione del “Progetto Europa” di essere pronti ai nastri di partenza.

Siamo certi che anche questa proposta saprà mantenere intatti la forza e il significato che solo esperienze di questo tipo sanno regalare.

Cammineremo sulla Via Francigena, la storica strada che dal Medioevo conduce i pellegrini provenienti dal nord dell’Europa verso Roma. Anche questa via, così come il Cammino di Santiago, costituisce ancora oggi per tante persone un luogo di esplorazione di sé e del mondo, di incontro con gli altri, la natura, la storia, la bellezza.

Saranno cinque tappe per cinque giorni, esattamente come sarebbe stato a Santiago, dentro un contesto paesaggistico forse ancora più emozionante di quello della Galizia.

La data della partenza è ormai alle porte: il 3 Aprile mattina prenderemo il treno per Siena e all’indomani cominceremo a camminare verso Ponte d’Arbia, San Quirico d’Orcia, Radicofani, Acquapendente e Bolsena.

Fra le tante angolazioni da cui guardare questa avventura, citiamo anche quella della riscoperta di una certa sobrietà. La nostra società ci ha abituati a volere tutto, essere sempre connessi col mondo, non mancare mai di nulla, col rischio a volte di perderci fra le cose. Per chi cammina, invece, è la leggerezza a fare la differenza. Ci auguriamo di tornare tutti con una rinnovata passione per l’essenziale e la condivisione.

Non ci resta che salutarvi e darvi appuntamento al nostro ritorno. Le nostre gambe saranno in qualche modo le gambe di tutta la scuola. Una scuola che viaggia, che scopre e si scopre.

La creatività fa scuola

"Radici ed orizzonti d'Europa da Ventotene a Strasburgo passando per Lampedusa"

dopo aver ricevuto il primo premio nazionale associazione EIP (Ecole Instrument de Paix)

riceve un altro importante riconoscimento al concorso “La creatività fa scuola – Percorsi di legalità” a cura dell’Agenzia DireGiovani.it.

Roma 24 novembre 2017 – Si e’ tenuto stamattina all’istituto ‘G. Galilei’ di Roma ‘La creativita’ fa scuola’, il tradizionale appuntamento che l’agenzia di stampa Dire e il portale diregiovani.it organizzano per valorizzare il lavoro svolto durante l’anno scolastico da studenti, docenti e dirigenti scolastici.

Protagonisti dell’evento i vincitori dei vari concorsi, da ‘Giornalisti in erba’ ad ‘Educare alla non violenza’, da ‘Percorsi di legalita” a ‘La scuola per ricominciare’.

LINK sito dell'evento con video intervista a un nostro studente del progetto

La creatività fa scuola 1

20171124 233742 COLLAGE

IL NOSTRO VIDEO VINCITORE DEL PREMIO


 

LA MEMORIA DEL FARADAY

Senza memoria non c’è futuro. E per non dimenticare l’orrore dell’Olocausto anche quest’anno Roma Capitale ha organizzato il “Viaggio della Memoria” nei campi di sterminio di Auschwitz e Birkenau" a cui ha partecipato il nostro Istituto portando una  rappresentanza dei nostri Studenti accompagnati dalla Professoressa E. Latini.

Polonia Latini

LINKGUARDA LE ALTRE FOTO

 


libri 2018  ecdl 
scuolavoro logo   inclusione
   
  FabLab
Faraday Formazione Futuro
ITI Faraday

           Seguici su facebook